Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/21: Revisione parziale della legge federale sui diritti politici (LDP) · 49 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 26Fedlex · Rapporto esplicativo
Aggiungendo anche il referendum facoltativo, si nota un ritorno ai picchi registrati negli anni 1993, 1994, 1998 e 2002. L’elevata frequenza con cui dal 2010 ci si avvale dei diritti popolari ha tuttavia un prezzo. Limitandosi ai quorum prescritti dalla Costituzione federale, per lanciare un’iniziativa popolare (100 000 firme di aventi diritto di voto) e un referendum (50 000 firme di aventi diritto di voto), unicamente per le 64 domande presentate nel triennio 2010‒2012 (52 iniziative popolari e 12 referendum) occorrono attestazioni del diritto di voto per 5 800 000 firme, ossia per 2 000 000 di firme all’anno. La metà di queste domande (25 iniziative popolari e 8 referendum) è stata depositata presso la Cancelleria federale e, di essa, l’87,5 per cento (23 iniziative popolari e 5 referendum) è riuscita. Gli atti pervenuti alla Cancelleria federale contenevano complessivamente circa 3 500 000 firme, di cui oltre 3 400 000 hanno potuto essere dichiarate valide.
Un volume simile ‒ e si tratta soltanto del livello federale‒ per le attestazioni del diritto di voto richiede, su scala nazionale, oltre 11 000 giorni di lavoro per una persona su un arco di tre anni o 3700 giorni per una persona all’anno. Se il tutto venisse ripartito bene sotto il profilo territoriale e temporale, risulterebbe senz’altro fattibile. Diventano problematici i sovraccarichi: si è infatti profilata una nuova tendenza per cui quasi tutti i partiti, in vista delle elezioni del Consiglio nazionale, presentano o vogliono lanciare almeno una, se non due o tre iniziative popolari. Il fenomeno è fonte di difficoltà: oggi, infatti, le elezioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati si svolgono contemporaneamente in quasi tutti i Cantoni e sono seguite a breve distanza di tempo dal ballottaggio per i seggi al Consiglio degli Stati; per entrambe occorre aggiornare e riservare il catalogo elettorale, affinché gli scrutini si svolgano correttamente. In questo lasso di tempo è indispensabile dare la priorità ai referendum in corso, a causa del termine di raccolta delle firme più breve. Per quanto riguarda le tre convenzioni concernenti l’imposta liberatoria concluse con la Germania, il Regno Unito e l’Austria, a Ginevra circa la metà di tutte le firme raccolte è stata presentata per essere attestata appena tre giorni prima che scadesse il termine di referendum41. I sovraccarichi diventano più problematici se i promotori di un’iniziativa popolare, contrariamente a quanto raccomanda la Cancelleria federale nella Guida, non chiedono le attestazioni man mano che raccolgono le firme, ma tutte insieme, in blocco, per Comuni. Questo modo di procedere ha preso piede un po’ ovunque. Nel tardo autunno 2012 nella città di Zurigo si sono dovute attestare ben 22 000 firme in 10 giorni. Una cosa simile danneggia alla fin fine tutti: i comitati d’iniziativa vanificano una notevole percentuale di firme raccolte con fatica se chiedono che siano attestate soltanto mesi dopo; devono essere infatti stralciati tutti quei firmatari che, in seguito a decesso o trasloco, non figurano più nel catalogo elettorale del Comune indicato. Chiedere l’attestazione del diritto di voto man mano che si raccolgono le firme previene in misura significativa e in modo efficace questo rischio e presenta nel contempo il vantaggio di evitare i sovraccarichi di lavoro alle autorità incaricate di rilasciare l’attestazione. Anche un Comune di grandi dimensioni è in difficoltà se riceve 10 000 firme poco prima che scada il termine per la raccolta delle firme di diverse iniziative popolari e ha un’unica settimana di tempo per rilasciare le attestazioni del diritto di voto. La difficoltà inoltre aumenta per il fatto che sono pochissimi i comitati che annunciano gli invii. Anche i Comuni, dal canto loro, non possono organizzare il personale che ha accesso ai cataloghi elettorali in
41 FF 2012 7548 seg. e 7567 seg.