Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/34: Revisione totale della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (legge sull'approvvigionamento del Paese, LAP) · 63 pagine
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BE e CDS ritengono appropriata la disposizione di cui all’articolo 20, relativa all’assunzione dei
costi, e condividono il fatto che al capoverso 2 essa preveda la partecipazione della Confederazione senza porre limiti in relazione ai prodotti. Secondo swico la disposizione del progetto di legge che disciplina l'assunzione dei costi sarebbe conforme al principio della parità di trattamento.
Agricura approva la norma di cui al capoverso 2, secondo la quale la Confederazione può
assumere i costi relativi alle scorte non coperti, senza alcuna condizione inerente ai prodotti. Ritiene però che anche in futuro debba continuare a valere il principio del finanziamento delle scorte obbligatorie a carico dell’economia privata, e che la Confederazione debba assumere, a titolo sussidiario, i costi in questione soltanto in casi eccezionali. Carbura condivide questa opinione, e propone di integrare il capoverso 2 nel modo seguente:
«(…) in parte o integralmente i costi non coperti, se e fintanto che un
finanziamento conforme al principio di responsabilità non sia esigibile».
I seguenti partecipanti alla consultazione sono decisamente contrari ad addebitare la copertura
di eventuali carenze di finanziamento alle imprese interessate: SVP, USC, FSPC, FSB, Suisseporcs, swiss granum, VKGS e ZAF. Essi chiedono perciò che il capoverso 2 venga formulato nel modo seguente:
«Se gli assoggettati all’obbligo di costituire scorte non possono coprire
interamente questi costi, la Confederazione è tenuta assumere integralmente
i costi non coperti».
Coop, réservesuisse, DSM, fial, Comitato per una Svizzera sovrana e libera,
Mühlengenossenschaft Kanton Bern, USAM, VSF e VSGF chiedono la seguente modifica del capoverso 2.
«Se i costi della costituzione delle scorte obbligatorie non possono essere
interamente coperti mediante le risorse del fondo di garanzia, la
Confederazione assume i costi non coperti».
L’economia privata svolgerebbe un compito pubblico assegnatole dalla Confederazione. Di conseguenza alla Confederazione spetterebbe anche l’assunzione dei costi.
Proviande chiede che venga adottata la formulazione seguente:
«Se i costi della costituzione delle scorte obbligatorie non possono essere
interamente coperti mediante le risorse del fondo di garanzia, la
Confederazione sostiene i costi non coperti».
Anche AR sostiene le richieste avanzate dalle ditte attive nel del settore delle derrate alimentari
e dei foraggi assoggettate all’obbligo di costituire scorte, riguardo all’assunzione da parte della Confederazione dei costi non coperti, secondo quanto previsto dall’articolo 20 capoverso 2.
Fenaco auspica il mantenimento dell’attuale sistema di finanziamento delle scorte obbligatorie.
Se a causa dell’innalzamento dei prezzi sui mercati internazionali o di oneri dovuti al diritto commerciale le risorse risultassero insufficienti, i costi non coperti dovrebbero essere assunti dalla Confederazione (art. 20 cpv. 2).
Secondo Calcium agro il capoverso 2 costituisce il punto cardine della revisione: le imprese
interessate non beneficerebbero di alcuna garanzia se il fondo di garanzia non venisse più alimentato. L’imposta sulla prima immissione in commercio di fertilizzanti viene però rifiutata.
UP condivide la formulazione discrezionale adottata nel progetto e chiede di mantenere il testo
del capoverso 2 come è nel progetto. Se tuttavia il capoverso 2 dovesse essere modificato e diventare una disposizione vincolante, la sua applicazione dovrebbe concernere soltanto i settori che beneficiano di sovvenzioni statali, come ad esempio il settore agricolo.
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