Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/34: Revisione totale della legge federale sull'approvvigionamento economico del Paese (legge sull'approvvigionamento del Paese, LAP) · 63 pagine
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FR ritiene che il contenuto dell’articolo non sia sufficientemente chiaro: occorrerebbe precisare
le competenze e le modalità relative all’imposizione alle nuove imprese, o a quelle già esistenti, dell’obbligo di concludere un contratto. Per questa ragione bisognerebbe integrare il capoverso 2 nel modo seguente:
«Il Consiglio federale stabilisce regolarmente la cerchia delle imprese (…)».
Coop, réservesuisse e swiss granum accettano l’obbligo di cui al capoverso 2, chiedendo
tuttavia che, da parte sua, la Confederazione sia tenuta ad assumersi la parte di costi derivanti dalla costituzione di scorte che non può essere coperta interamente mediante il fondo di garanzia. DSM e VSGF condividono il testo del capoverso 2, rilevando tuttavia che il passaggio al sistema della prima immissione in commercio verrebbe rifiutato dagli operatori del settore.
Come rappresentante delle imprese fornitrici di gas ASIG rifiuta l’esonero delle imprese che
immettono sul mercato o importano solo piccoli quantitativi di gas; per questo motivo il capoverso 3 sarebbe da stralciare.
4.10 Art. 9 Copertura del fabbisogno, quantità e qualità
FR lamenta la mancanza di una definizione precisa dei beni d’importanza vitale e propone di
integrare l’articolo 4 o l’articolo 9 capoverso 2 con la seguente norma di delega:
«L’UFAE definisce precisamente i beni e i servizi d’importanza vitale».
Auspicando una collaborazione partenariale tra Stato e organizzazioni delle scorte obbligatorie,
Carbura e USAM propongono la seguente modifica dell’articolo 9:
«Il DEFR stabilisce ogni volta per un periodo determinato, con la
collaborazione delle organizzazioni delle scorte obbligatorie (enti privati
che amministrano il fondo di garanzia), il fabbisogno da coprire (…) di ogni
bene di importanza vitale subordinato dal Consiglio federale al regime delle
scorte obbligatorie». (Soltanto Carbura chiede lo stralcio dell’espressione).
USC, FSPC, Suisseporcs, FSB, VKGS e ZAF chiedono di integrare l’articolo 9 nel modo
seguente:
«Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e delle ricerca
(DEFR) stabilisce (…) il fabbisogno da coprire o la quantità, secondo il
livello della produzione nazionale, e la qualità».
USAM, swiss granum e VSF propongono un’integrazione analoga dell’articolo 9:
«(…) obbligatorie. La quantità da accantonare è determinata in funzione
della produzione nazionale».
4.11 Art. 10 Contratto per scorte obbligatorie
Swissgrid chiede la seguente integrazione della lettera b.:
«il deposito, il trattamento, la sorveglianza, la protezione integrale, il
controllo e il rinnovo (...)».
USC, FSPC, Suisseporcs, FSB, swiss granum, VKGS e ZAF rilevano che le modalità di
stoccaggio influirebbero in misura importante sui costi. Sarebbero necessarie delle direttive vincolanti. Chiedono l’aggiunta di una lettera f:
«f. tipo di deposito».
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