Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine
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Swissgrid AG. I capitali non potranno nemmeno essere rivendicati da terzi per qualsivoglia obbligazione dell’organo d’esecuzione o della società madre (Swissgrid AG).
Essendo un «fonds de roulement», sul fondo non dovrebbero permanere grosse riserve di denaro. Una certa liquidità è tuttavia necessaria, e proprio per le garanzie per la geotermia e per l’indennizzo per le centrali idroelettriche è necessario costituire delle riserve. Infatti, in questi settori possono trascorrere lunghi periodi senza pagamenti e improvvisamente possono essere necessari importi considerevoli.
Art. 38 Rimborso del supplemento rete
Nel capoverso 1 la possibilità del rimborso del supplemento rete viene ora allacciata agli obiettivi di aumento dell’efficienza elettrica e di riduzione delle emissioni di CO2. Per permettere di chiedere il rimborso anche ai consumatori finali impossibilitati a stipulare un accordo di riduzione ai sensi dell’articolo 31 capoverso 1 lettera b della legge sul CO2, l’obbligo di riduzione delle emissioni di CO2 ai sensi del capoverso 1 è, di principio, a sé stante e indipendente dalla legge sul CO2.
Per evitare doppioni, da un canto vengono messi in conto gli obblighi previsti dall’articolo 31 capoverso 1 lettera b della legge sul CO2. Dall’altro, le imprese ETS ai sensi dell’articolo 17 della legge sul CO2 e le centrali termiche a combustibili fossili ai sensi dell’articolo 22 della legge sul CO2 sono esonerate dall’impegno di cui al capoverso 1 lettera b, avendo queste ultime già assunto impegni relativi alle emissioni di CO2 nel quadro della legge sul CO2. In questi casi, secondo il capoverso 2 non occorre stipulare impegni particolari di riduzione delle emissioni di CO2 ai sensi della LEne.
Il capoverso 3 sancisce la necessità, nel quadro dell’accordo sugli obiettivi, di tenere in particolare conto – oltre che dei principi generali della LEne – anche delle misure di efficienza energetica già attuate, al fine di non escludere i consumatori finali esemplari dalla possibilità del rimborso. Concretamente significa che per le imprese che già presentano un grado di efficienza elevato i miglioramenti ottenibili saranno inferiori rispetto alle imprese che non hanno ancora attuato nessuna misura di efficienza energetica. Inoltre, per le imprese gli impegni devono essere sopportabili sotto il profilo economico. Una misura è sopportabile sotto il profilo economico a fronte di un rapporto opportuno tra il vantaggio e l’onere degli eventuali svantaggi connessi, così che per l’impresa lo svantaggio sia ragionevolmente assumibile.
Il supplemento viene rimborsato periodicamente a partire dall’assunzione dell’impegno. Se gli impegni ai sensi del capoverso 1 ed eventualmente del capoverso 2 non vengono rispettati interamente per tutto il periodo previsto, il diritto al rimborso decade come da capoverso 4, e i rimborsi già ottenuti devono essere restituiti.
Già oggi le imprese dispongono a vari livelli (Confederazione, Cantoni) della possibilità di assumere impegni di aumento dell’efficienza e di riduzione delle emissioni nel settore energetico (ad es. articolo sui grandi consumatori dei Cantoni, esenzione dalla tassa sul CO2 ecc.). I relativi impegni vengono elaborati fra gli altri dall’Agenzia dell’energia per l’economia (AenEc) e dai Cantoni in collaborazione con le imprese e sono anche riconosciuti da aziende di approvvigionamento elettrico. Per elaborare gli impegni, anche in futuro si dovrà poter far capo ad organizzazioni private; la decisione in merito agli impegni e al rimborso del supplemento compete all’Ufficio federale dell’energia (cfr. art. 51 e 62).