Rapporto esplicativo
Consultazione 2012/46: Strategia energetica 2050 · 145 pagine
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dell’ONU (ECE/ONU), la rete europea delle agenzie nazionali di energia (EnR), l’International Energy Forum (IEF), la Carta dell’energia e l’Agenzia per l’energia nucleare dell’OCSE (AEN).
La Svizzera ha sottoscritto dichiarazioni d’intenti (Memorandum of Unterstanding) per la collaborazione nel settore energetico con i seguenti Stati: Azerbaigian (2007), Emirati Arabi Uniti (2009), Turchia (2009), Russia (2011), Grecia (2012), Italia (2012) e Lussemburgo (2012).
Le relazioni con l’UE in materia di politica energetica
Attualmente non esistono tra la Svizzera e l’UE relazioni di carattere istituzionale in ambito energetico. Tutte le attività della Svizzera nell’ambito della politica energetica dell’UE fanno riferimento a una base ad hoc o a progetti specifici. Da tre anni ad esempio la Svizzera è invitata dalla rispettiva Presidenza del Consiglio dell’UE, insieme ai membri dell’AEE, della Comunità dell’energia e a candidati all’UE, a incontri informali dei Ministri dell’energia.
Rappresentanti elvetici partecipano in qualità di osservatori a diversi forum sull’energia UE: Firenze (mercato dell’energia elettrica), Madrid (mercato del gas), Berlino (energie fossili), Bucarest (efficienza energetica ed energie rinnovabili) e Bratislava/Praga (energia nucleare).
Dal novembre 2007 sono in corso i negoziati con l’UE per la stipula di un accordo bilaterale nel settore elettrico. Tale accordo, tenendo conto della sicurezza dell’approvvigionamento, mira in particolare a regolamentare il commercio internazionale di energia elettrica e a concedere un accesso reciproco al mercato. Inoltre in questo contesto è necessario individuare una soluzione per la futura gestione dei contratti di fornitura elettrica a lungo termine tra aziende di approvvigionamento elettrico svizzere e francesi che attualmente prevedono privilegi per l’accesso alla rete.
Nell’autunno 2010 il Consiglio federale ha ampliato il mandato per l’avvio di negoziati sull’energia, adeguandolo agli sviluppi giuridici nell’UE. L’energia elettrica resta l’argomento più urgente da affrontare nell’ambito di questi negoziati con l’UE; tuttavia nel lungo periodo si punta a raggiungere un accordo globale sull’energia. La UE ribadisce la necessità di trattare le energie rinnovabili contemporaneamente all’energia elettrica; inoltre attualmente è in discussione anche la nuova ordinanza sulla integrità e trasparenza del mercato dell’energia all’ingrosso (REMIT).
Cooperazione allo sviluppo
Nell’ambito della cooperazione allo sviluppo i progetti con rilevanza energetica stanno assumendo sempre maggiore importanza. Negli ultimi anni pertanto la Svizzera ha intensificato le proprie attività in questo ambito. Attraverso programmi multilaterali delle banche di sviluppo e progetti bilaterali, la Svizzera contribuisce a sviluppare un’economia energetica maggiormente sostenibile nei Paesi in via di sviluppo e in transizione. Una quota importante dei mezzi approvati nel febbraio 2011 con il messaggio concernente l’aumento dei mezzi destinati al finanziamento dell’aiuto pubblico allo sviluppo43 viene impiegata per il finanziamento iniziale della Svizzera nella Convenzione sul clima per programmi della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e della Segreteria di Stato dell’economia.
43 Decreto federale del 28 febbraio 2011 concernente l’aumento dei mezzi destinati al finanziamento dell’aiuto pubblico allo sviluppo – DSC.