Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/52: Modifica dell'ordinanza 2007 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA) (Statuto di ballerina di cabaret) · 21 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

cabaret e quindi un elemento importante dell’offerta gastronomica e turistica. Nelle principali piazze finanziarie svizzere occorrono fornitori seri di intrattenimenti a sfondo erotico.

L’abolizione dello statuto comporterebbe perdite economiche per Confederazione e Cantoni e per le assicurazioni sociali. Anche diversi fornitori, agenzie di collocamento e commercianti di bevande soffrirebbero dell’impatto negativo di tale abolizione. Non è logico che il settore dei cabaret sia penalizzato a causa delle difficoltà di esecuzione riscontrate dalle autorità. Al momento non si costata un calo della domanda di intrattenimenti notturni nei cabaret. Inoltre, l’abolizione dello statuto penalizzerebbe le ballerine rispetto ad altri titolari del permesso L. Se tuttavia la revisione fosse attuata, si dovrebbe prevedere un periodo transitorio di almeno sei anni.

Café Americano a Berna, ART SOLUTIONS GmbH a Berna, Cabaret Borsalino a Thun (BE), BURN GmbH a Berna, Cash + Carry Angehrn AG a Berna, Hotel Central Continental AG a Interlaken (BE), Club Elegance / BMD Gastro GmbH a Interlaken (BE), Bar Club Messy AG a Berna, Le Perroquet a Berna, Le PETIT perroquet a Berna, RedOx Thun GmbH a Thun (BE), Ristorante SCALA a Berna e Bar Venezia a Berna si oppongono alla prevista abolizione dello statuto e si associano alla presa di posizione dell’ASCO.

ASCO Regionalverband Ostschweiz si oppone alla prevista revisione dell’OASA. Adduce che il Cantone GR ha già dibattuto a più riprese circa l’abbandono dello statuto ma si è sempre deciso per il suo mantenimento.

Nel Cantone vi è una congrua domanda di spettacoli a sfondo erotico nei cabaret. Non essendo possibile reclutare il personale necessario nell’UE/AELS, vi è da temere che

l’abolizione dello statuto segni un passaggio all’illegalità e provochi perdite economiche per aziende, fornitori e PMI. ASCO approva la prassi d’ammissione nel settore dei cabaret ed è convinta che l’osservanza delle istruzioni dell’UFM possa essere garantita solo grazie a regolari controlli.

ATLAS GmbH a Berna è contraria alla prevista revisione dell’OASA. L’agenzia di collocamento attiva da 16 anni rileva che grazie alla disciplina speciale, le ballerine sono registrate, collocate e controllate. La loro presenza è legale e le interessate non sono in balia dei loro datori di lavoro. Abolendo lo statuto, l’alternativa sarebbe l’illegalità, quindi anche la tratta di esseri umani.

Cecie, Dancing-NIGHT CLUB a Lugano (TI) è contrario all’abolizione dello statuto. I cabaret rappresentano un importante ramo turistico che la proposta revisione dell’OASA metterebbe in pericolo. Abolire lo statuto di ballerina significherebbe limitare e violare la libertà costituzionale di commercio e d’industria delle aziende dell’ASCO. Equivarrebbe di fatto a trasformare tutti i night-club in postriboli, con le conseguenze negative che ciò comporterebbe per i Cantoni. Lo statuto è facilmente controllabile e offre protezione alle interessate. Sostituire le ballerine di Stati terzi con ballerine di Stati UE/AELS non è fattibile, giacché è difficile reclutare il personale necessario nello spazio UE/AELS.

Crazy Arosa / RIWA-AROSA-GmbH ad Arosa (GR) è contrario all’abolizione dello statuto. Il cabaret è da numerosi anni parte integrante dell’offerta turistica della regione. Teme che la revisione lo costringerebbe a chiudere le porte, con conseguente perdita di posti lavoro e diminuzione delle entrate per fornitori e partner commerciali nonché delle entrate fiscali. Vi è inoltre da temere un passaggio all’illegalità come nei Cantoni che già hanno abbandonato lo statuto.

Gastrosuisse, Gastro Aargau, Gastro Bern, Gastro Glarnerland, Gastro Obwalden, Gastro Solothurn, Gastro St. Gallen, Gastro Ticino e Gastro Zürich sono contrari alla previ-