Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/52: Modifica dell'ordinanza 2007 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA) (Statuto di ballerina di cabaret) · 21 pagine
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2.1 Risultati della consultazione presso i Cantoni
AG plaude all’intenzione del Consiglio federale di abolire lo statuto di ballerina di cabaret.
Considera che effettivamente le ballerine provenienti da Stati terzi godono di una situazione privilegiata difficilmente giustificabile rispetto agli altri cittadini di Stati terzi non (altamente) qualificati. Per un’attuazione equa dei principi della politica migratoria della Confederazione è pertanto logico riservare alle ballerine provenienti da Stati terzi il medesimo trattamento previsto per la restante manodopera poco qualificata proveniente da tali Stati e non rilasciare loro un permesso di lavoro. I permessi sono, sì, rilasciati a condizioni severe, ma stante la difficoltà di eseguire i debiti controlli, non è possibile garantirne l’osservanza.
AG osserva inoltre che oggigiorno la maggior parte delle ballerine impiegate presso i cabaret svizzeri provengono da Stati dell’UE/AELS. Contrariamente ai timori dell’ASCO, l’abolizione dello statuto non comporterebbe necessariamente la fine per gli ambienti di cabaret. Il Cantone considera adeguato il termine di tre trimestri.
AR plaude all’intenzione del Consiglio federale di abolire lo statuto di ballerina di cabaret. Il Cantone, che ha abbandonato lo statuto sin dal 1995, non ha costatato un passaggio
all’illegalità.
AI condivide i motivi che inducono il Consiglio federale a proporre l’abolizione dello statuto di ballerina di cabaret. Plaude alle previste misure accompagnatorie, segnatamente per evitare il passaggio all’illegalità. Approva l’abolizione dello statuto.
BE è del tutto favorevole alla proposta abolizione dello statuto. È parimenti favorevole alle misure accompagnatorie proposte dalla Confederazione. Costata tuttavia che in caso di abolizione occorrerà potenziare i controlli presso le aziende del settore. Propone che la Confederazione metta a disposizione dei Cantoni mezzi supplementari per lottare contro la tratta di esseri umani oppure aumenti i propri effettivi di personale in questo settore.
BL approva la proposta abolizione dello statuto di ballerina di cabaret. Conviene con la Confederazione che, stanti le severe condizioni d’entrata, non vi è motivo di temere un passaggio all’illegalità.
BS conferma le preoccupazioni espresse dal rapporto esplicativo in merito allo statuto come anche la difficoltà e addirittura l’impossibilità di verificare che negli stabilimenti non siano praticate l’incitazione al consumo di alcol e la prostituzione. Ritiene tuttavia che lo statuto offra anche una certa protezione (condizioni minime codificate in un contratto di lavoro scritto,
assicurazione contro malattia e infortunio ecc.). Deplora che non siano applicati meccanismi di tutela per quanto riguarda le cittadine UE/AELS attive nel settore a luci rosse. Ritiene che abolendo lo statuto si assisterebbe a un aumento dell’attività lucrativa illegale nel settore a luci rosse. Al tempo stesso, si schiera a favore degli sforzi previsti dal rapporto esplicativo per lottare contro la tratta di esseri umani e per migliorare la protezione delle vittime. Chiede se non sarebbe meglio rimandare a più tardi l’abolizione dello statuto, così da consentire ai Cantoni di predisporre le necessarie strutture. Se tuttavia lo statuto sarà abolito sin d’ora, BS caldeggia termini transitori più generosi per le aziende interessate.
FR è favorevole all’abolizione dello statuto. Proprio per i motivi invocati in sede di revisione ha già rinunciato ad applicare lo statuto sul proprio territorio. La protezione della donna dallo sfruttamento e dagli abusi ha concorso in maniera determinante alla decisione. Il Cantone
6 Vedi elenco dei partecipanti / sigle a pag. 17segg.