Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/52: Modifica dell'ordinanza 2007 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA) (Statuto di ballerina di cabaret) · 21 pagine
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1.2 Obiettivo della revisione dell’OASA
Con la presente revisione ci si propone di abolire lo statuto di ballerina di cabaret per cittadine di Stati terzi. L’abolizione dev’essere puntellata da misure accompagnatorie. Si prevede di sensibilizzare le autorità preposte ai visti e alla migrazione tramite circolari e regolari corsi di formazione. È altresì prevista l’istituzione di un gruppo peritale composto di rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni, della polizia, di ONG ecc. che accompagni l’abolizione dello statuto. Al tempo stesso occorre potenziare la protezione delle vittime e dei testimoni della tratta di esseri umani considerando il PNA3.
2. Sintesi dei risultati della consultazione
Nell’ambito della procedura di consultazione svoltasi dal 18 giugno al 2 novembre 2012 sono state inoltrate in totale 117 prese di posizione. Si sono pronunciati 25 Cantoni, 1 città,
10 partiti politici, 7 associazioni mantello nazionali, 49 organizzazioni interessate, 23 aziende e 2 privati.
22 Cantoni plaudono alla proposta soppressione dello statuto di ballerina di cabaret (AG, AI, AR, BE, BL, BS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, SG, SH, SZ, TG, TI, UR, VD, VS, ZH), tre Cantoni vi si oppongono (NW, OW, SO) e uno non si pronuncia (ZG). L’AUSL e la città di Losanna si sono schierate a favore dell’abolizione, mentre la CDCGP ha rinunciato esplicitamente a esprimersi.
Quattro associazioni mantello nazionali su sette approvano l’abolizione dello statuto (ACS, UCS, UPS e Travail.Suisse). Tre associazioni (USS, USAM e UNIA) sono contrarie.
Per quanto concerne i partiti, PPD e PEV sono favorevoli all’abolizione, mentre il PS la approva a determinate condizioni. Gli altri partiti (PLR.I Liberali, I Verdi, GISO, MCR-MCG, PS donne, Giovani UDC e UDC) respingono la proposta revisione dell’OASA.
La maggior parte delle 50 organizzazioni interessate sono organizzazioni per la tutela della donna nel ramo in questione, organizzazioni di pubblica utilità e altre ONG nonché associazioni degli ambienti di cabaret e dei settori del collocamento, gastronomico, alberghiero e turistico.
23 organizzazioni per la tutela della donna, ONG, associazioni femminili e altre organizzazioni4 respingono l’abolizione dello statuto e chiedono perlopiù che le donne provenienti da Stati terzi godano di maggiori diritti.
19 associazioni degli ambienti di cabaret e dei settori del collocamento, gastronomico, alberghiero e turistico5 respingono parimenti la proposta revisione dell’OASA.
Le restanti cinque organizzazioni (CP, ICJ-CH, Giuriste Svizzera, VFG e Zürcher Frauenzentrale) plaudono alla prevista abolizione dello statuto.
23 aziende6 (cabaret, ristoranti, night-club, agenzie di collocamento e fornitori) si oppongono all’abolizione dello statuto.
3 Piano nazionale d’azione contro la tratta di esseri umani, 2012 -2014, approvato il 1° ottobre 2012 dall’organo direttivo di SCOTT (Servizio di coordinazione contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti).
4 Aiuto AIDS GR, Aiuto AIDS LU, Aiuto AIDS Svizzera, Aspasie, GDS, DPS, CFM, FIZ, Gesundheit Schwyz, Kirchliche Gassenarbeit Bern, MayDay, ProCo- Re, Solidaritätsnetz Sans-Papiers Bern, ODAS-Svizzera, FCPS, ConsPace, ADF, Terre des Femmes Svizzera, Verein Lysistrada, SSP donne, World Vision Svizzera, XENIA, Zürcher Stadtmission/Isla Victoria
5 ASCO, ASCO Regionalverband Ostschweiz, Basel Tourismus, Gastrosuisse e le federazioni degli esercenti albergatori dei Cantoni AG, BE, GL, GR, OW, SO, SG, TI e ZH nonché della città di Basilea, Gilde etablierter Schweizer Gastronomen, G.I.R., ISI, FST e WVBS