Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/52: Modifica dell'ordinanza 2007 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA) (Statuto di ballerina di cabaret) · 21 pagine
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di ciò nonché dei riscontri della Polizia giudiziaria federale e stanti la difficoltà di svolgere controlli efficaci, SH approva l’abolizione dello statuto.
SO si oppone all’abolizione dello statuto. Teme che ne consegua un deterioramento dello statuto delle donne provenienti da Stati terzi, che sarebbero più facili vittime di sfruttamento e finirebbero per passare all’illegalità. Ritiene che mantenendo lo statuto e migliorando i controlli da parte dello Stato si otterrebbe l’efficacia protettiva perseguita.
SZ condivide la posizione esposta dall’UFM nel rapporto esplicativo, asserendo che
l’efficacia protettiva dello statuto è insufficiente. Nei cabaret si osservano frequenti abusi e situazioni di sfruttamento, ma le ballerine non sono disposte a denunciarli, il che impedisce di sanzionare le aziende. Il Cantone caldeggia pertanto l’abolizione dello statuto e chiede la realizzazione senza condizioni delle misure accompagnatorie.
TG7 e TI8 non applicano più lo statuto e sono favorevoli alla sua abolizione per l’intera Svizzera.
VD9 non applica più lo statuto ed è favorevole alla sua abolizione per l’intera Svizzera. La disciplina vigente non offre infatti l’efficacia protettiva desiderata e si rivela illusoria e inefficace. La disparità di trattamento dei settori economici per quanto riguarda l’ammissione di cittadini di Stati terzi non è più giustificabile e va pertanto eliminata. La protezione delle ballerine è parte di un problema molto più vasto che è la prostituzione. In questo contesto occorre pertanto vagliare le norme per la lotta alla prostituzione previste dal codice penale. Il Cantone plaude alle previste misure accompagnatorie.
UR è favorevole all’abolizione dello statuto a condizione che la Confederazione persegua in altro modo la protezione di queste donne. Caldeggia in particolare un’attuazione quanto più possibile immediata delle misure accompagnatorie e chiede che la Confederazione puntelli attivamente i Cantoni in questo contesto.
VS non applica più questo statuto a persone provenienti da Stati terzi già dal
1° gennaio 2005 e ha maturato esperienze positive in tale contesto. Non ha costatato un passaggio all’illegalità e, alla luce dei buoni risultati osservati, è favorevole alla proposta abolizione dello statuto.
ZG non si è pronunciato in sede di consultazione, tuttavia non applica lo statuto sul proprio territorio.
ZH plaude alla prevista abolizione dello statuto. Nonostante un sistema efficace di controllo e sanzionamento, il pericolo di abusi e sfruttamento resta troppo elevato. La pretesa protezione conferita dallo statuto non basta a tutelare le donne da minacce per la loro salute e dalla dipendenza finanziaria nei confronti degli autori della tratta di esseri umani. Peraltro, è difficilmente comprensibile come mai si deroghi per le ballerine di cabaret alle severe condizioni d’ammissione vigenti nei confronti dei cittadini di Stati terzi. Il Cantone plaude altresì al proposto termine transitorio concesso alle aziende come anche alle previste misure accompagnatorie.
7 Il Cantone TG non applica più lo statuto dal 1° aprile 1999.
8 Il Cantone TI non applica più lo statuto dal 1° ottobre 2010.
9 Il Cantone VD non applica più lo statuto dal 7 marzo 2007 in virtù di una decisione del Consiglio di Stato.