Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/52: Modifica dell'ordinanza 2007 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA) (Statuto di ballerina di cabaret) · 21 pagine
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2.2 Risultati della consultazione presso le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
ACS plaude all’abolizione dello statuto di ballerina di cabaret. Il fatto di essere vincolate a un datore di lavoro e a un’agenzia cela un alto rischio di precarietà e sfruttamento. In questo settore è difficile o addirittura impossibile garantire controlli efficaci. ACS condivide pertanto l’opinione del Consiglio federale secondo cui oggigiorno lo statuto non offre più la debita protezione.
UCS è favorevole all’abolizione dello statuto. Condivide l’opinione del Consiglio federale secondo cui non è più garantita la debita protezione delle interessate. È accertato che l’attività presso un cabaret è un passaggio nascosto verso la prostituzione, il che contrasta con lo scopo per cui è stato creato lo statuto. Il numero di aziende attive in questo settore continua a diminuire e per soddisfare la domanda di personale bastano le possibilità di reclutamento offerte dallo spazio UE/AELS. Le donne provenienti da questi Stati dispongono di strumenti più efficaci per proteggersi da cattive condizioni lavorative. Peraltro è incomprensibile come mai il settore a luci rosse debba essere privilegiato rispetto ad altri settori.
2.3 Risultati della consultazione presso i partiti politici
PPD è favorevole all’abolizione dello statuto e abbraccia interamente gli argomenti del rapporto esplicativo. Plaude in particolare al cambiamento paradigmatico con cui s’intende passare dalla criminalizzazione delle interessate a una maggiore protezione delle vittime. Deplora al tempo stesso le lacune costatate negli ambienti a luci rossi per quanto riguarda la sicurezza delle cittadine dell’UE/AELS impiegate e chiede che sia attribuita maggiore importanza alla sicurezza di queste persone.
PEV plaude all’abolizione dello statuto e abbraccia interamente gli argomenti del rapporto esplicativo.
PLR.I Liberali si oppone all’abolizione dello statuto. Ritiene che i problemi d’esecuzione e di risorse non siano un buon motivo per abolire la disciplina, in particolare qualora lo scopo perseguito sia, come nel caso presente, la protezione delle persone coinvolte dallo sfruttamento. Chiede un miglioramento a livello d’esecuzione, come anche controlli più frequenti e incisivi. I proprietari ed esercenti degli stabilimenti come anche le agenzie di collocamento devono parimenti essere sottoposti a controlli e, se del caso, a chiare sanzioni.
I Verdi si oppongono all’abolizione dello statuto. Temono che ciò facendo si spingano queste donne verso l’illegalità, provocando un aumento della tratta di esseri umani. Lo statuto garantisce una protezione minima. Gli argomenti addotti da I Verdi coincidono perlopiù, dal punto di vista dei contenuti, con la presa di posizione del FIZ.
GISO si oppone all’abolizione dello statuto, fondando la propria posizione sulla presa di posizione del FIZ.
MCR - MCG si oppone all’abolizione dello statuto. Teme che il blocco dell’afflusso di ballerine di cabaret dagli Stati terzi induca la chiusura di numerosi stabilimenti, accrescendo la disoccupazione. Teme altresì un’ondata di turiste del sesso. Propone di migliorare e intensificare i controlli e di applicare la condizione della qualifica anche alle ballerine. Le interessate dovrebbero dimostrare di aver ultimato una formazione nel settore della danza presso una scuola riconosciuta nello Stato d’origine, il che concorrerebbe al tempo stesso a ridurre il rischio di tratta di esseri umani.