Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/76: Nuovo articolo 73<i>a</i> dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1): Rinuncia alla registrazione della durata del lavoro · 14 pagine
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4.1.2 Il progetto non risponde ai bisogni attuali del mondo del lavoro
Coloro che sostengono questa opinione ritengono che un controllo rigido della durata del lavoro non sia più adeguato ai tempi. A loro parere, quindi, il progetto di revisione non tiene sufficientemente conto dei bisogni e delle richieste dei datori di lavoro e dei lavoratori provenienti in particolare dai settori dei servizi e della finanza.
ASA, Zürich, La Mobiliare e Axa Winterthur fanno notare come le nuove tecnologie abbiano modificato il modo di lavorare: oggigiorno il luogo e il momento della giornata non sono più importanti. Nel settore terziario, in particolare, si è instaurato tra datori di lavoro e lavoratori un tipo di rapporto basato sulla fiducia. Di conseguenza sarebbe sbagliato ritenere che la protezione della salute dei lavoratori sia garantita unicamente tramite controlli minuziosi degli orari di lavoro poiché la si può conseguire anche con altri mezzi. A titolo di esempio Axa Winterthur menziona i programmi «Familie UND Beruf» e «Friendly Work Space». Inoltre, ASA, Zürich, Axa Winterthur e SWICO sono del parere che la revisione peggiori le condizioni economiche e minacci il mercato del lavoro liberale della Svizzera. Oltre a ciò i costi amministrativi che essa comporta sarebbero sottovalutati.
L’argomentazione del PLR va nella stessa direzione. Quest’ultimo sostiene che la revisione proposta comporterebbe un peggioramento del quadro economico. L’interpretazione generosa delle disposizioni attuali sull’obbligo di registrare la durata del lavoro non sarebbe infatti più possibile.
Secondo FER, SWICO, Senesuisse e Atos, l’allentamento auspicato dal progetto di revisione dovrebbe dipendere unicamente dalla volontà delle parti contraenti e non dal salario di un collaboratore. Secondo il rapporto della SECO e della Fachhochschule Nordwestschweiz i dipendenti si dichiarano infatti nettamente più soddisfatti degli orari flessibili senza registrazione della durata del lavoro. Senesuisse ritiene che la grande maggioranza dei lavoratori, o perlomeno quelli che hanno un ampio margine di manovra nell’adempimento del loro mansionario, dovrebbe avere la possibilità di rinunciare alla registrazione della durata del lavoro. Il criterio del salario non è, secondo queste organizzazioni, un criterio adeguato. Nelle case di cura, ad esempio, solo pochi lavoratori con grandi responsabilità guadagnano 175 000 franchi. Inoltre, FER fa riferimento alla «generazione Y» che sta entrando stabilmente nel mondo del lavoro e che aspira a una maggiore libertà nell’organizzazione del proprio tempo. Tuttavia, se nella revisione si dovesse mantenere il criterio del salario, FER propone di ridurne il limite a 126 000 franchi (corrispondente al salario massimo assicurato secondo la LAINF) mentre Senesuisse propone un limite di 100 000 CHF al massimo.
ASA, Zürich e Axa Winterthur aggiungono che il criterio del salario lordo crea incertezza giuridica in quanto non è noto nella sistematica della legge sul lavoro ed è in contraddizione con l’abituale discrezione svizzera riguardo ai salari dei lavoratori. PLR, SWICO e Astos ritengono inoltre che una soglia di reddito di 175 000 franchi sia troppo elevata. Per quanto riguarda il diritto di firma iscritto nel registro di commercio, esso sarebbe legato più ai bisogni delle aziende rispetto ai loro partner che non alle reali responsabilità di un collaboratore. A questo proposito, SWICO e Atos sottolineano che per le aziende TIC il capoverso 4 non avrebbe alcun senso.
Per il resto, ASA, Zürich e Axa Winterthur hanno formulato la seguente proposta:
«Art. 73bis ArGV1 Abweichung von den lückenlosen Zeiterfassungspflicht
Auf die lückenlose Erfassung und Dokumentation der Arbeitszeiten gemäss Artikel 73 Absatz 1 Buchstaben c und e kann in Unternehmen mit Vertrauensarbeitszeit oder ähnlichen Modellen verzichtet werden, wenn in einer einzel- oder kollektivarbeitsrechtlichen Vereinbarung fol-gende Rechte und Pflichten von Arbeitnehmern und Arbeitgebern festgehalten sind: