Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/76: Nuovo articolo 73<i>a</i> dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (OLL 1): Rinuncia alla registrazione della durata del lavoro · 14 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 8Fedlex · Rapporto sui risultati

a. Informationspflicht des Arbeitgebers über alle für das Arbeitsverhältnis relevanten öffentlich- und privatrechtlichen Vorschriften über die Arbeitszeit. Die Erfüllung dieser Informationspflicht ist zu dokumentieren;

b. Gewährleistung der Möglichkeit zur Erfassung und Dokumentation der Arbeitszeit durch den Arbeitnehmenden gemäss Art. 73 Abs. 1 c und e;

c. Die Verpflichtung zur persönlichen Diskussion des Arbeitgebers mit jedem Arbeitnehmer über die Arbeitszeit und –belastung sowie über Abweichungen von der im Arbeitsvertrag und im Arbeitsgesetz vorgegebenen Arbeitszeiten mindestens einmal jährlich. Die Erfüllung dieser Gesprächspflicht und sich daraus allenfalls ergebende Massnahmen und gegenseitige Verpflichtungen sind zu dokumentieren; und

d. Die Verpflichtung des Arbeitgebers zur Bezeichnung einer internen oder externen Anlaufstelle für Arbeitszeitfragen.»

4.2 Pareri favorevoli

Secondo VD e Philip Morris International i lavoratori che raggiungono un certo reddito e/o che sono autorizzati a rappresentare il datore di lavoro con la propria firma hanno un livello di responsabilità che implica una determinata autonomia nella gestione del proprio lavoro.

L’eccezione sancita con il nuovo articolo 73a OLL 1 è a loro parere ampiamente giustificata.

4.3 Approvazione di un allentamento dell’obbligo di registrare la durata del lavoro: critiche al progetto e proposte alternative

Vari partecipanti all’indagine conoscitiva si dichiarano d’accordo sul principio di un allentamento dell’obbligo di registrare la durata del lavoro. Tuttavia, per ragioni a volte molto divergenti, non accettano il progetto di revisione così come formulato.

In generale la grande maggioranza non contesta il fatto che l’allentamento dell’obbligo in questione sia realizzato tramite una convenzione individuale scritta, purché questa non comporti oneri amministrativi eccessivi. Va sottolineato che la maggior parte dei partecipanti che non si oppone al salario quale criterio di delimitazione si dichiara in linea di principio favorevole a un limite di reddito fisso (anziché un reddito lordo che includa elementi di salario variabili, ad es. USI, AGV Banken)

4.3.1 Il progetto dovrebbe essere più chiaro, più restrittivo o basarsi su altri criteri

Le posizioni di AR e SIC Svizzera sono quelle che si allineano maggiormente al progetto di revisione così come è formulato.

AR è in linea di principio d’accordo con il progetto ma propone di aumentare la soglia del salario a 200 000 franchi affinché la protezione dei lavoratori sia meno indebolita.

SIC Svizzera si dichiara d’accordo con il limite salariale proposto ma chiede che esso sia previsto come importo fisso; in altri termini, l’importo di 175 000 franchi dovrebbe corrispondere al salario annuo che figura nel contratto di lavoro. ASIB, pur essendo in linea di principio scettica rispetto alla scelta del salario come criterio, propone un limite fisso di 200 000 franchi. Per contro, va rilevato che SIC Svizzera e ASIB si oppongono al capoverso 4 del progetto poiché il diritto di firma non implicherebbe necessariamente un grado di autonomia sufficiente da parte del lavoratore. Inoltre, il titolo del nuovo articolo dovrebbe indicare più chiaramente che si tratta di un’eccezione.

TI, Coop e SUVA non sono, a loro volta, contrari a un allentamento dell’obbligo di registrazione ma si oppongono in generale ai criteri del salario e del diritto di firma. Solo le

520/2012/00456 \ COO.2101.104.5.3658202 8/14