Rapporto dei risultati della consultazione preliminare

Consultazione 2012/86: Attuazione delle direttive UE sull'interoperabilità e la sicurezza · 115 pagine

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N. registrazione/dossier: 021.30/2012-09-14/286

Attuazione delle direttive UE sull’interoperabilità e la sicurezza

Rapporto di valutazione sui risultati della consultazione preliminare

In linea di massima, per ogni omologazione si applica solo una normativa: per i veicoli interoperabili le STI, per i veicoli non interoperabili e quelli a scartamento speciale l'Oferr e le DE-Oferr.

Le disposizioni nazionali specificamente necessarie per i veicoli interoperabili sono definite nelle PTNN. Queste ultime, comprendenti le peculiarità infrastrutturali, sono notificate dall’UFT alla Commissione UE e stabilite come esigenze nazionali nelle STI relative ai veicoli.

Tra libera interoperabilità e specificità nazionali esiste una dicotomia dovuta alla diversità di obiettivi. L’interoperabilità richiede l’abolizione di peculiarità nazionali, mentre l’ottimizzazione del traffico nazionale necessita di soluzioni specifiche adeguate alle esigenze. Più precisamente, nella definizione delle PTNN occorre trovare una soluzione ottimale che agevoli il traffico transfrontaliero e nel contempo soddisfi nel miglior modo possibile le esigenze nazionali (esempio: locomotive universali economiche contro costose locomotive da montagna ottimizzate e fabbricate per esigenze speciali).

Nel maggio del 2011 l’UFT ha notificato all’OTIF le PTNN per la Svizzera.

Nei prossimi anni l’UFT provvederà a un ulteriore adeguamento materiale dell’Oferr e delle DE-Oferr in riferimento alle disposizioni concernenti i veicoli interoperabili e a scartamento speciale.

2.4.4 Dimostrazione della sicurezza per la manutenzione del materiale rotabile

Risposte della consultazione preliminare

Come gestisce l’UFT i requisiti di manutenzione dei veicoli?

Valutazione

Con la ripartizione dei compiti nel traffico ferroviario (detentori di carri, imprese di trasporto ferroviario, gestori di infrastrutture) si è presentata la necessità di un sistema che permettesse ai partecipanti all’esercizio ferroviario di verificare la corretta manutenzione dei veicoli trasportati. In Europa si sta realizzando la cosiddetta «procedura ECM» (ECM: Entity in Charge of Maintenance).

Nell’esercizio della rete a scartamento normale la Svizzera deve lavorare in conformità con l’Europa al fine di garantire l’interoperabilità. Per questo motivo anche in Svizzera viene applicata la procedura ECM.

Nell’ambito delle attività volte ad armonizzare il traffico merci nell’area OTIF, nel 2011/2012 la Svizzera, in quanto membro dell’OTIF, ha adottato la procedura ECM.

Tale procedura non si applica quando l’impiego dei veicoli è limitato alla rete della propria impresa.