Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/93: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici invernali Svizzera 2012 · 23 pagine

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nel processo SIE. La FST spera che oltre a Giochi olimpici invernali riusciti e davvero sostenibili si abbia un vantaggio per quel che riguarda lo sfruttamento e lo sviluppo di processi e procedure innovativi. La grande opportunità del progetto in questione consiste nel fatto che con la candidatura si può provare che è possibile tenere Giochi olimpici invernali in un ambiente ristretto in mezzo alle montagne nel rispetto dei criteri della sostenibilità, anche economica. A questo proposito una sfida di grandi dimensioni è l‘uso successivo delle infrastrutture realizzate per i giochi. Come presupposto essenziale allo scopo si devono prevedere nell’organizzazione del progetto mezzi sufficienti (personali e finanziari) per affrontare questioni di pianificazione territoriale e cercare soluzioni valide a lungo termine.

L‘ USS dubita che si avranno effetti sostenibili sull’occupazione. Con investimenti dello stesso ordine di grandezza il settore pubblico potrebbe ottenere anche in altri ambiti successi anche migliori dal punto di vista della copertura geografica e favorire più settori economici.

PES, WWF, ATA, mw, CIPRA, ASPU, SL, vbu, Pro Natura sostengono che una nuova candidatura dovrebbe provare in modo credibile e univoco perché proprio in Svizzera si potrebbe realizzare una cambiamento radicale verso «giochi nuovi». Nel rapporto esplicativo mancherebbero spiegazioni in merito. Nel complesso non è quasi possibile capire fino a che punto il Consiglio federale crede nelle probabilità di successo della candidatura. È chiaro per tutti che in caso di manifestazioni gigantesche come i Giochi olimpici non è certo possibile chiarire sin dall’inizio tutti i dubbi. Tuttavia il complesso dei punti ancora dubbi o la mancanza di impegni precisi si oppone all’uso di mezzi pubblici per un progetto non sostenibile. Non si può chiedere alla popolazione di accettare «a scatola chiusa» una pesante ipoteca per il futuro.

FSSC e Swiss Athletics accettano senza riserve il processo SIE, che ritengono convincente. Nella fattispecie si tratta anche di attribuire al sostegno dello sport e in particolare alle giovani leve dello sport di prestazione un maggiore significato e di mettere a disposizione maggiori mezzi finanziari per consentire alle federazioni di attuare le misure necessarie nei rispettivi sport, migliorare le infrastrutture o continuare sulla strada della professionalizzazione. Swiss Athletics ritiene che si dovrebbe iniziare già nella fase di candidatura con l’attuazione delle strategie e delle misure accennate nel processo SIE in merito alla promozione dello sport in Svizzera.

SPV e hotelleriesuisse sostengono i principi SIE della candidatura svizzera, secondo cui sia nella fase della candidatura sia in quella della progettazione e dello svolgimento si devono realizzare i principi sostenibilità, innovazione ed eredità. Dai Giochi olimpici invernali Svizzera 2022 l’ SPV si aspetta impulsi importanti per sport, economia e società. Per lo sport andicap ciò significa che in tutti gli sport, a livello di punta e di pratica sportiva quotidiana si cerchi e si sostenga una migliore integrazione di persone con andicap.

L‘ SPV si aspetta che questi aspetti vengano illustrati in concreto nel rapporto esplicativo. Il messaggio deve contenere un capitolo apposito su Paralympics, significato dello sport andicap e suo sostegno tramite la Confederazione. Inoltre con misure concrete si dovrebbe mostrare come si possano svolgere paraolimpiadi riuscite, con una forte rappresentanza svizzera e come si possa approfittare dei Giochi olimpici invernali per promuovere lo sport andicap nel nostro paese.

Anche SAB trova interessante il piano direttivo in materia di sostenibilità. Accanto alla sostenibilità ecologica si deve parlare anche di quella finanziaria, socio economica e sociale. Si vorrebbe sentire qualcosa a proposito della sostenibilità socio economica dopo i giochi.

L’ASSS/ASSS chiede soprattutto che questo progetto importante vada a vantaggio dei giovani e dello sport di massa.

Il PDC vorrebbe che la ripartizione di commesse, mandati e lavori si facesse secondo equità e coinvolgendo anche altri cantoni, per fare in modo che tutta la Svizzera possa riconoscersi nel progetto.

Sicurezza

NE, FR e LU esprimono scetticismo riguardo ad un’eventuale partecipazione cantonale alle spese per la sicurezza. NE e FR sono categoricamente contrari ad accollarsi delle spese.