Rapporto sui risultati
Consultazione 2012/93: Contributi della Confederazione ai Giochi olimpici invernali Svizzera 2012 · 23 pagine
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GR spiega che attualmente non si può ancora giudicare fino a che punto i cantoni rinunceranno alla compensazione per gli interventi IKAPOL, mentre per il Cantone dei Grigioni è invece molto importante poter contare sul sostegno di altri cantoni in termini di finanze e di personale. Da solo il Cantone dei Grigioni non sarebbe in grado di garantire la sicurezza richiesta. Pertanto il cantone intende attivarsi presso le competenti istanze e avviare trattative su una partecipazione dei cantoni alle spese per la sicurezza nel quadro IKAPOL.
Pro Natura critica la mancanza di trasparenza riguardo ai mezzi finanziari e personali necessari per la sicurezza ed esprime dubbi sul fatto che con la somma di CHF 410 mio di cui si parla si possa effettivamente garantire la sicurezza.
Economia e finanze
Il PLR chiede un’analisi precisa dal punto di vista dell’economia pubblica. Manifestazioni sportive di grandi dimensioni in passato si sono rilevate spesso un fiasco dal punto di vista economico. Il PLR si chiede in che modo la Confederazione e i cantoni intendono coordinare la promozione di sport, turismo e regioni per fare in modo che i Giochi olimpici invernali 2022 portino il massimo vantaggio possibile al turismo alpino in tutto il paese.
Il PLR ritiene inoltre che l’impegno finanziario sia notevole. Dal punto di vista della politica finanziaria è giusto che il decreto collega tutti i contributi, perché la candidatura comporta anche l’impegno per lo svolgimento. Per quanto riguarda le infrastrutture, le spese di CHF 113 mio per le Ferrovie retiche non sono coperte; altre spese sono riportate nel piano finanziario, ma avrebbero un effetto pregiudiziale sulla libera concorrenza negli investimenti, come conferma il messaggio a pagina 23. Per la garanzia del deficit per il contributo allo svolgimento, i privati dovrebbero contribuire con CHF 300 mio, ma il loro bilancio è limitato. Il messaggio non dice come si potrebbe evitare di mettere in pericolo progetti di piccole dimensioni a livello locale. Oltre a ciò EXPO.02 ha mostrato che in assenza dei privati è la Confederazione che deve farsi avanti. Il messaggio tace su come si dovrebbero evitare sorpassi di spesa . Inoltre la situazione finanziaria della Confederazione si fa sempre più difficile e sono previste uscite per formazione, strutture sociali, infrastrutture e sicurezza. Si tratta quindi di porre delle priorità e il Consiglio federale deve mostrare come intende finanziare un investimento miliardario per i Giochi olimpici invernali tramite risparmi in altri capitoli di spesa o maggiori entrate. Anche PPD, FR e VS ritengono che le spese per i giochi non possano andare a discapito di altri settori.
CP ritiene positivo che la Confederazione si occupi sin da questa fase di tutte le questioni finanziarie che potrebbero sorgere dalla candidatura. CP ha però rilevato che al bilancio per
l’organizzazione si dovrebbero aggiungere altri costi prevedibili.
Il PS è convinto che gli effetti economici positivi siano limitati alle fasi immediatamente prima, durante e dopo lo svolgimento delle Olimpiadi invernali. Le esperienze fatte mostrano che i giochi invernali non sono praticamente collegabili a un vantaggio duraturo per economia, stato e società. Oltre a ciò è problematico il fatto che le proposte di soluzione attualmente in discussione potrebbero subire modifiche sostanziali all‘atto dell’elaborazione dei piani di dettaglio. In tal modo si darebbe quasi un assegno in bianco per ogni possibile modifica successiva (anche
PES, ATA, mw, CIPRA, ASPU, SL, vbu, Pro Natura).
PES, ATA, mw, CIPRA, ASPU, SL e vbu ritengono che non ci sono motivi per ritenere che i costi effettivi non saranno maggiori. E ciò è tanto più vero se si vuole dare seguito alle promesse fatte nel campo della sostenibilità. Inoltre non si la garanzia che gli investimenti privati saranno effettivamente fatti e non si dice se e in quale ambito ci si dovrebbero aspettare altre spese relativamente alla candidatura.
WWF, ATA, mw, CIPRA, ASPU, SL, vbu e Pro Natura chiedono che si rinunci ai contributi della Confederazione per i Giochi olimpici invernali Svizzera 2022. Nel caso in cui il Consiglio federale dovesse decidere a favore di un finanziamento, il WWF chiede che definisca criteri per l’attribuzione dei contributi federali e concretizzi obiettivi con misure per il mantenimento e la promozione della biodiversità e delle zone protette, come pure per emissioni di CO2 e consumo di risorse nel corso della manifestazione e per l’eredità lasciata dai giochi.