Rapporto sui risultati

Consultazione 2012/98: Modifiche di ordinanza relative all'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali e al suo finanziamento · 9 pagine

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M254-2141

1. Introduzione

1.1. Premessa

Il 10 dicembre 2012 l’Assemblea federale ha adeguato il decreto federale del 1960 concernente la rete delle strade nazionali (decreto sulle strade nazionali) alle esigenze attuali e future del traffico. L’attuale rete delle strade nazionali sarà ampliata di circa 380 chilometri con l'integrazione di nuovi tratti.

II 22 marzo 2013 il Parlamento ha approvato le relative modifiche di legge (legge federale dell’8 marzo 1960 sulle strade nazionali [LSN; RS 725.11] e legge federale del 22 marzo 1985 concernente l’utilizzazione dell’imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata e della tassa per l’utilizzazione delle strade nazionali [LUMin; RS 725.116.2]). I costi aggiuntivi derivanti dall’esercizio, dalla manutenzione e dalla sistemazione dei nuovi tratti avrebbero dovuto essere finanziati tra l’altro attraverso un aumento del prezzo del contrassegno autostradale (modifica del 22 marzo 2013 della legge sul contrassegno stradale [LUSN; RS 741.71]) e l'adeguamento del decreto federale del 4 ottobre 2006 concernente il credito complessivo per il fondo infrastrutturale. Essendo questi atti giuridicamente interconnessi, l'entrata in vigore dei due decreti era direttamente subordinata all'aumento del prezzo del contrassegno autostradale, che invece è stato respinto con votazione referendaria il 24 novembre 2013.

Poiché l'entrata in vigore degli atti normativi concernenti il NEB era prevista per il 1° gennaio 2014, durante il periodo referendario compreso tra il 4 aprile e il 5 luglio 2013 l'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha condotto un'indagine conoscitiva sulle relative modifiche di ordinanza.

1.2. Partecipanti all’indagine conoscitiva

La documentazione concernente l’indagine conoscitiva è stata sottoposta per parere a tutti i Cantoni, alla Conferenza dei Governi cantonali, alla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell’ambiente, alla Conferenza degli ingegneri cantonali e alla Conferenza dei comandanti delle polizie cantonali della Svizzera (CCPCS).

Fatta eccezione per la CCPCS, hanno presentato un parere tutti i partecipanti interpellati e le seguenti organizzazioni interessate: Handelskammer beider Basel (Camera di commercio di BS e BL), Associazione svizzera dei trasportatori stradali, Fédération des Entreprises Romandes (Federazione delle imprese romande), Pro Velo Svizzera, Association transports et environnement (Associazione traffico e ambiente), stradasvizzera, Unione delle città svizzere, Touring Club Svizzero, Centre Patronal.

2. Risultati

2.1. Osservazioni generali

Le modifiche proposte vengono approvate dalla grande maggioranza dei Cantoni; Glarona è stato l’unico Cantone a non essersi pronunciato in merito. Sono state avanzate proposte di modifica in particolare riguardo all’articolo 11 dell’ordinanza sulle strade nazionali (OSN) quanto all’inclusione del traffico lento nell’ambito dei progetti generali e riguardo all’articolo 52 OSN quanto ai piani di gestione del traffico. Soltanto l’ATE si esprime esplicitamente contro tutte le modifiche proposte.

L’ASTAG si riserva di presentare una risposta all’indagine conoscitiva in un secondo tempo, a condizione che sia assicurata l’entrata in vigore del decreto sulla rete stradale in seguito all’eventuale approvazione della LUSN riveduta o a qualsiasi altra soluzione.

Stradasvizzera ritiene prematuro il momento scelto per questa indagine conoscitiva, poiché il referendum lanciato contro la modifica della LUSN del 22 marzo 2013 si realizzerà e sarà quindi necessaria una votazione popolare.

Vari partecipanti (OW, TCS, ATE, FER) si esprimono anche in merito all’aumento del prezzo del contrassegno autostradale o a un eventuale referendum. Il TCS sostiene il referendum, non perché sia