Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/105: Legge federale sulla protezione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti e degli stimoli sonori (LRNIS) · 40 pagine
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rale provvederà a introdurre una distinzione dall'OPBT e da altri disciplinamenti nelle ordinanze di applicazione della nuova legge.
La nuova legge non modifica in alcun modo l’esecuzione in materia di sicurezza elettrica dei prodotti a bassa tensione, che dovrà restare di competenza degli organi attualmente preposti.
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Articolo 2 Definizioni
Lettera a: la nuova legge definisce le radiazioni non ionizzanti (RNI) come campi elettromagnetici con una lunghezza d’onda superiore a 100 nanometri. Questi campi elettromagnetici si suddividono in due categorie:
- Le radiazioni ottiche, che comprendono i raggi ultravioletti (UV), la luce visibile e i raggi infrarossi, costituiscono la regione con più energia dello spettro RNI. Tipiche fonti di radiazioni ottiche sono il sole, le lampade, i laser o i solarium.
- I campi elettromagnetici (CEM), che non rientrano nella categoria delle radiazioni ottiche, costituiscono la regione con meno energia dello spettro RNI e sono prodotti quasi esclusivamente in ambito tecnico. In mancanza di un termine specifico, nel settore tecnico, si parla genericamente di campi elettromagnetici anche se ci si sta riferendo soltanto a una parte di essi. Dal momento che questo uso linguistico si è affermato a livello internazionale, lo si ritroverà anche nella nuova legge. Si distingueranno i seguenti CEM: i CEM ad alta frequenza e, dunque, a oscillazione rapida vengono generati soprattutto dalle tecnologie che trasmettono informazioni mediante onde radio, siano essi dispositivi per la comunicazione mobile, la radio e la televisione oppure i sistemi di identificazione a radiofrequenza (RFID). I CEM a bassa frequenza e, dunque, a oscillazione lenta sono generati da tutti gli apparecchi elettrici collegati alla rete elettrica. I CEM statici, ossia a oscillazione nulla, sono prodotti dai magneti permanenti o, nell’ambito della diagnostica medica, dai tomografi a risonanza magnetica (TRM). Molti apparecchi d’uso quotidiano, come ad esempio motori elettrici, telefoni cellulari o piani di cottura a induzione, producono CEM appositamente per poter funzionare. In altri casi, quali ad esempio le lampade, i CEM non contribuiscono al funzionamento del prodotto ma vengono originati in relazione alle sue caratteristiche costruttive.
La nuova legge si collega, senza produrre lacune, al campo di applicazione della legislazione sulla radioprotezione, la quale copre le radiazioni ionizzanti.
Lettera b: il suono rappresenta un’onda di pressione fisica di qualunque lunghezza, che si propaga in un mezzo fisico qualsiasi. In base alla loro frequenza, gli stimoli sonori si distinguono in tre categorie: i suoni comprendono le frequenze percepibili all’udito, mentre gli ultrasuoni e gli infrasuoni le gamme di frequenza che si collocano rispettivamente al di sopra e al di sotto del suono udibile e non sono perciò percepibili dall’orecchio umano. Queste frequenze sono solitamente emesse da dispositivi medici a ultrasuoni utilizzati a scopo diagnostico, come anche da applicazioni mediche ed estetiche ad ultrasuoni, che si ritrovano per esempio nei trattamenti snellenti.
Lettera c: la nuova legge definisce il prodotto in modo analogo alla LSPro, con la precisazione che, per ricadere nel suo campo di applicazione, esso deve generare RNI o stimoli sonori. In tale contesto è irrilevante il fatto che le RNI o gli stimoli sonori siano di natura funzionale oppure derivino dalle caratteristiche costruttive del prodotto, come risultato del suo funzionamento. Pertanto, ai sensi della presente legge, per prodotto s’intende una cosa mobile pronta per l'utilizzo che genera RNI o stimoli sonori, anche se incorporata in un'altra cosa mobile o in una cosa immobile. Analogamente alla LSPro, la nuova legge disciplina le parti e i materiali che emettono RNI o stimoli sonori incorporati in opere edili, ma non le opere edili stesse. La definizione di prodotto fornita in questa legge si applica sia a prodotti singoli che a intere categorie di prodotti, quali per esempio i puntatori laser ad uso manuale appartenenti a una determinata classe.