Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/122: Legge federale sugli orari di apertura dei negozi (LANeg). Attuazione della mozione Lombardi (12.3637): «Franco forte. Parziale armonizzazione degli orari d'apertura dei negozi» · 19 pagine

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Progetto di LANeg

Rapporto sui risultati della consultazione del 19 febbraio 2014

2.4.2 Concorrenza del commercio al dettaglio entro i confini nazionali

a. Concorrenza intercantonale

Argomenti a favore della LANeg

La LANeg si basa sulla garanzia costituzionale di uno spazio economico unico (CI CDS, Manor, Coop, Migros, Allianz DGGTK, SBC) e va esattamente nella stessa direzione della LMI (Maus Frères, Volg, TopCC, Aldi, C&A, Vögele, Jumbo, Loeb, Spar Handels, Spar Management).

La LANeg assicura condizioni di concorrenza serene, in risposta alle distorsioni della concorrenza generate da regolamentazioni cantonali eterogenee (Allianz DGGTK, SBC, Trade Valais). Le diverse regolamentazioni cantonali distorcono la concorrenza e la LANeg è uno strumento adeguato (autoregolazione del mercato in funzione dei bisogni dei clienti, ma coordinamento nei centri per garantire ai consumatori orari d’apertura uniformi; IHZ). Una riduzione delle distorsioni della concorrenza tra i Cantoni e, di conseguenza, degli spostamenti inutili per gli acquisti suscita consensi (FST, Città di Lucerna). L’armonizzazione parziale riduce il turismo degli acquisti intercantonale e interregionale (CI CDS, Manor, Coop, Migros, VSIG, CP).

Gli orari d’apertura sono caratterizzati da una prassi incoerente a causa di un mosaico cantonale, se non addirittura comunale, poco chiaro e a pagare lo scotto della mobilità legata agli acquisti e di questo mosaico sono soprattutto il commercio al dettaglio tradizionale e i negozi di quartiere (SRF, CCST). La LANeg permette di armonizzare maggiormente le condizioni di concorrenza per le PMI entro i confini nazionali (Forum PMI).

Argomenti contro la LANeg

La realizzazione di uno spazio economico unico non significa che a tutti i Cantoni debbano applicarsi le stesse condizioni quadro (LU). Non vi è alcuna prova del fatto che la fissazione degli orari da parte dei Cantoni distorca la concorrenza (NE): se così fosse, questa pratica sarebbe contraria alla libertà economica e anticostituzionale (esempio dell’Unione europea che non considera la determinazione degli orari di apertura da parte dei singoli Stati come una distorsione della concorrenza).

L’iniziativa non porterà ad alcun risultato poiché le distorsioni tra i Cantoni persisteranno, dal momento che restano possibili orari più lunghi (FR, JU, NE, SG). Non si può parlare di un’armonizzazione intercantonale se alcuni Cantoni possono prevedere orari prolungati (USS).

La volontà di equilibrare la ripartizione interregionale dei fatturati dei grandi dettaglianti non può essere usata come argomento a favore dell’introduzione di una legge federale (BL, FR). Si tratta piuttosto di sopprimere la concorrenza tra i Cantoni e le loro piazze economiche (BL) e una legge federale non farebbe altro che limitare quello che attualmente è un vantaggio (OW). Pur ammettendo che la concorrenza generata dai centri commerciali nei Cantoni limitrofi giustificherebbe un correttivo, bisogna relativizzarne la necessità (FR).

b. Concorrenza tra commercio tradizionale e commercio oggetto di deroghe

Argomenti a favore della LANeg

L’attuale mosaico composto da varie regolamentazioni a livello cantonale e da numerose deroghe suscita critiche (CI CDS, Manor, Coop, Migros, Trade Valais, Trade Fribourg, USI). L’attuale disparità di trattamento tra il commercio tradizionale e i negozi oggetto di deroghe (stazioni ferroviarie, aeroporti, stazioni di servizio e aziende familiari) distorce notevolmente la concorrenza (SRF, CCST, Trade Valais, Trade Fribourg). La nuova legge permette di lottare contro queste distorsioni (CP, SRF, CCST, Trade Valais, Volg, TopCC, Aldi, C&A, Vögele, Jumbo, Loeb, Spar Handels, Spar Management, Maus Frères, Allianz DGGTK, SBC, VSIG, USAM, USI, PPD, PLR, UDC, VD). La legge porta a condizioni di concorrenza equilibrate entro i confini nazionali (Città di Lucerna, SKS, USI). Il progetto ripristina una situazione concorrenziale attualmente sfavorevole sia per i commercianti indipendenti sia per i gran-

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