Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/122: Legge federale sugli orari di apertura dei negozi (LANeg). Attuazione della mozione Lombardi (12.3637): «Franco forte. Parziale armonizzazione degli orari d'apertura dei negozi» · 19 pagine
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Progetto di LANeg
Rapporto sui risultati della consultazione del 19 febbraio 2014
aumentato sensibilmente e i costi in termini di consumo energetico ed elettrico di un prolungamento degli orari menzionati nel rapporto sono contenuti (SRF, CCST, Maus Frères, Volg, TopCC, Aldi, C&A, Vögele, Jumbo, Loeb, Spar Handels, Spar Management, VSIG, Trade Fribourg). Sono espresse anche considerazioni sulla pianificazione del territorio (Allianz DGGTK, SBC).
Argomenti contro la LANeg
I Verdi ritengono che il progetto abbia un impatto non trascurabile sull’ambiente (netto aumento del traffico motorizzato individuale degli acquisti e di conseguenza dell’inquinamento atmosferico e fonico).
2.4.8 Votazioni cantonali e democrazia
Le discussioni sugli orari d’apertura dei negozi hanno dato luogo a varie votazioni a livello cantonale (AG, LU, NW, SG, SZ, UR, VD, VS, ZG, CDEP, I Verdi, PEV, PS, SIC Svizzera). La popolazione ha un atteggiamento critico nei confronti delle estensioni (AG, BS, GL, CDEP, I Verdi, FRC, Syna), in quanto vi sono altri interessi che prevalgono (NW, SG, PS). Anche se il rapporto parla di misure moderate, gli stessi prolungamenti degli orari d’apertura sono stati respinti dal popolo in vari Cantoni (LU). Visto il numero di Cantoni interessati da un prolungamento degli orari, la flessibilità è coerente (VS).
La volontà del sovrano cantonale deve essere rispettata (FRC, SIC Svizzera). La legge federale ignora i risultati di numerose votazioni cantonali (AI, Syna, Unia, USS), il che è discutibile sul piano democratico (AI, BE, NE, Travail.Suisse). L’elettorato nei Cantoni è il soggetto che conosce meglio i propri bisogni (BL). Le liberalizzazioni a livello cantonale possono garantire l’accettazione da parte della popolazione locale (ZH, Unia, USS). Le differenze negli orari d’apertura tra un Cantone e l’altro sono legittime sul piano democratico (Unia, USS). In occasione di votazioni in cui era necessaria una liberalizzazione sono emerse soluzioni perlopiù accettate sul piano del partenariato sociale (SIC Svizzera). Occorre dare più spazio al ruolo dei partner sociali (Unia, USS).
Le liberalizzazioni respinte in votazione andavano più in là della LANeg (IHZ).
2.4.9 Osservazioni generali legate ad altri interventi parlamentari
PS denuncia i vari interventi parlamentari che mettono in pericolo la protezione dei lavoratori e vogliono spianare la strada alla società delle 24 ore. Unia e USS fanno notare che da qualche tempo si moltiplicano gli interventi parlamentari volti a scalzare la sovranità dei Cantoni nel settore degli orari d’apertura e a deteriorare sensibilmente le condizioni di lavoro, senza tener conto degli aspetti regionali e senza dare ai partner sociali la possibilità di negoziare un CCL.
Unia sottolinea che con la mozione Abate (12.3791) sono in discussione nuove deregolamentazioni.
TI ritiene che il progetto di LANeg non pregiudica la procedura concernente l’attuazione della mozione Abate. In relazione alla stessa mozione, PLR osserva che i bisogni dei turisti asiatici o sudamericani richiedono una liberalizzazione degli orari d’apertura.
SAB si dichiara contrario alla mozione Abate (Lex Foxtown).
CI CDS e Migros precisano che la LANeg non riguarda la domenica, a differenza della mozione Abate, a cui si oppongono. Per Manor e Coop è escluso eliminare il riposo domenicale.
Per SAB è lecito chiedersi se la mozione Buttet (11.4086)10 non possa essere eventualmente attuata nella LANeg. SAB rinuncia tuttavia a tale rivendicazione visto che la mozione riguarda il diritto del lavoro.
10 La mozione non è più attuale essendo stata respinta dal Consiglio degli Stati il 16 giugno 2014. 741.2/2012/00572 \ COO.2101.104.4.357628 14/19