Rapporto lungo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 46 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 35Fedlex · Rapporto sui risultati

VS si oppone all’introduzione di fattori zeta e chiede l’elaborazione di una soluzione parallela con fattori beta. Anche SAB, ASEFID, up!Schweiz e Tardy sono contrari all’introduzione di fattori zeta.

FGPF auspica una rielaborazione della ponderazione degli utili, in particolare con una maggiore considerazione delle specificità economiche dei diversi Cantoni. HKBB, CI CDS e Coop chiedono che l’adeguamento della perequazione delle risorse avvenga in funzione del grado di implicazione dei Cantoni generato dalla RI imprese III.

b) Adozione di limiti minimi per i fattori zeta

Fautori

La maggioranza della CdC/CDCF, i Cantoni LU, UR, AG, VS, JU nonché ACS, Conféren-

ce des Gouvernements de la Suisse du Nord-Ouest, SOHK chiedono l’introduzione di

limiti minimi, ancora da stabilire nell’ambito della legislazione concernente la RI imprese III, per impedire deviazioni eccessive verso il basso e per non alimentare la competitività fiscale. Il Cantone BS esige che i limiti minimi, qualora fossero introdotti, siano fissati dal Consiglio federale sulla scorta di criteri oggettivi attingendo ai rapporti sull’efficacia. L’UDC propone di determinare il fattore zeta nel processo politico (valore compreso tra 0,33–0,67).

Una minoranza della CdC/CDCF e i Cantoni GL, SO, AR, AI, SG, GR e TG intendono inoltre, già all’entrata in vigore delle disposizioni, fissare ad almeno il 50 per cento il fattore zeta per le società tassate in via ordinaria.

Contrari

Una minoranza della CdC/CDCF e i Cantoni ZH, SZ, NW, ZG, FR, SH, VD, GE come pure

la Conferenza dei Cantoni donatori della NPC e il PLR-VD respingono invece esplicitamente l’adozione di limiti minimi.

c) Determinazione della dotazione nella fase transitoria

Fautori

La procedura per stabilire le dotazioni della perequazione delle risorse nel periodo transitorio riscuote l’esplicito consenso della CdC/CDCF e dei Cantoni LU, NW, FR, BS, SG, GR, TG,

VS, NE nonché della Conférence des Gouvernements de la Suisse du Nord-Ouest. I

Cantoni ZG e BS chiedono tuttavia una verifica e un adeguamento costanti.

Contrari

L’aggiornamento della dotazione della perequazione delle risorse è respinto da ZH.

d) Perequazione di oneri eccessivi nella fase transitoria o garanzia di un obiettivo espresso in franchi della dotazione minima

Fautori

La perequazione di oneri eccessivi nella fase transitoria è accolta favorevolmente da

CdC/CDCF e dai Cantoni LU, NW, FR, SG, GR, TG, NE. Il Cantone ZG raccomanda di verificare continuamente e in maniera approfondita tale perequazione e se necessario di adeguarla.

La garanzia di un obiettivo della dotazione minima è accolta dai Cantoni NE e BS nonché

dalla Conférence des Gouvernements de la Suisse du Nord-Ouest. La Conferenza dei

Cantoni donatori della NPC intende introdurre un obiettivo minimo solo se la dotazione della perequazione delle risorse è stabilita in base all’attuale regola dell’aggiornamento, che comporterà presumibilmente una riduzione.

Contrari

I Cantoni ZH, SZ si oppongono all’obiettivo della dotazione minima. ZH chiede un’analisi più precisa della regola dell’aggiornamento nella fase transitoria, in particolare un esame della problematica legata alla responsabilità solidale dei Cantoni finanziariamente forti nonché