Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine
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dell’utile devono prevedere il trasferimento di substrato fiscale in altri Cantoni o all’estero. Nella seconda ipotesi si ridurrebbe anche il substrato dell’imposta sugli utili destinato alla Confederazione.
c) Per gli utili, che erano sinora soggetti a imposizione ordinaria e ora qualificano
per il licence box, l’onere fiscale a livello di Cantone e Comune si riduce notevolmente, provocando un minor gettito per i Cantoni e i Comuni. La portata di questo effetto dipende dalla quota degli utili sinora soggetti a imposizione ordinaria che qualifica per il box. Tendenzialmente vale la regola secondo cui gli effetti di trascinamento sono tanto maggiori quanto più ampio è il box. Per la Confederazione, invece, scaturisce un moderato aumento delle entrate a causa del minore carico fiscale deducibile dalla base di calcolo dell’imposta sull’utile.
3.2.1.2 Imposta sull’utile con deduzione degli interessi sul capitale proprio superiore alla media
Nel valutare le ripercussioni finanziare dell’imposta sull’utile con deduzione degli interessi sul capitale proprio superiore alla media occorre considerare che anche la rinuncia a questa misura comporterebbe un minor gettito. Se non sono introdotte misure per le attività di finanziamento, dal punto di vista attuale esiste un rischio elevato che la relativa creazione di valore aggiunto sia trasferita all’estero e il substrato fiscale diminuisca. Ciò può essere impedito mediante l’introduzione di una forma di deduzione degli interessi nell’ambito dell’imposta sull’utile.
Con un tasso d’interesse figurativo ad esempio del 3 per cento31 e un’aliquota statutaria d’imposta invariata, il gettito sull’imposta federale diretta diminuirebbe di 320 milioni di franchi. In considerazione delle quote dei Cantoni all’imposta federale diretta, il 17 per cento si ripercuote sui Cantoni. Se le aliquote statutarie di imposta rimanessero invariate, i Cantoni e i Comuni dovrebbero prospettare un minor gettito dell'imposta sull'utile dell'ordine di 290 milioni.
In considerazione delle quote dei Cantoni all’imposta federale diretta, per la Confederazione le entrate dirette diminuirebbero di 266 milioni di franchi e per i Cantoni e i Comuni di 344 milioni di franchi, di cui 121 milioni dovrebbero riguardare i Comuni.
A questo minor gettito si contrappone l’attuale gettito fiscale sulle attività di finanziamento che verrebbero trasferite se non fosse introdotta un’imposta sull’utile con deduzione degli interessi. Le entrate dirette consecutive a questo substrato fiscale ammontano a 236 milioni di franchi per la Confederazione e 98 milioni di franchi per i Cantoni e i Comuni. A ciò si aggiungono le rilevanti entrate fiscali indirette generate dai prestatori di servizi (servizi finanziari, consulenza legale e fiscale, revisione, turismo d’affari). Gli effetti indotti sulla scorta delle imposte e delle spese dei lavoratori sono invece quasi irrilevanti, dal momento che le imprese in questione non sono ad alta intensità di occupazione.
31 Con l’attuale basso livello dei tassi, l’interesse figurativo sarebbe inferiore. Un tasso del
3 per cento dovrebbe tuttavia rappresentare una media adeguata su un lasso di tempo più lungo.