Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 99Fedlex · Rapporto esplicativo
3.1.4 Stima delle ripercussioni finanziarie nello scenario di riferimento
Per quanto riguarda le ripercussioni finanziarie, nello scenario di riferimento il potenziale degli effetti diretti rispetto allo status quo si calcola come segue:
per gli anni 2008–2010 su un gettito medio dell’imposta sull’utile di 7,5 miliardi di franchi per la Confederazione e di 8,6 miliardi di franchi per i Cantoni e Comuni, le entrate dell’imposta sull’utile consecutive agli statuti fiscali cantonali ai sensi dell’articolo 28 LAID sono stimate a 3,6 miliardi di franchi per la Confederazione e a 1,5 miliardi di franchi per i Cantoni e i Comuni. Se vi si aggiunge la quota dei Cantoni sull’imposta federale diretta del 17 per cento, le entrate consecutive agli statuti fiscali cantonali ammontano a 3 miliardi di franchi per la Confederazione e a 2,1 miliardi di franchi per i Cantoni e i Comuni.
Queste entrate sarebbero potenzialmente pregiudicate nello scenario di riferimento. Per i motivi esposti qui di seguito queste entrate non verrebbero a mancare neppure nella peggiore delle ipotesi:
• prima di un trasferimento o di una delocalizzazione di talune funzioni
all’estero, i gruppi attualmente insediati in Svizzera esaminerebbero le possibilità di una pianificazione fiscale per adeguarsi alle mutate condizioni quadro effettive;
• occorre partire dal presupposto che diversi Cantoni adottino misure di politica
fiscale con l’obiettivo di rafforzare la competitività internazionale del proprio Cantone e di poter quindi limitare le minori entrate. La prima misura consisterebbe nel ridurre l’imposta cantonale sull’utile;
• invece di trasferimenti all’estero ci si dovrebbero in parte aspettare delocaliz-
zazioni intercantonali che sostanzialmente non avrebbero ripercussioni per la Confederazione, ma che potrebbero causare squilibri tra i Cantoni.
La quantificazione è ancora più difficile per quanto riguarda le ripercussioni degli effetti indiretti e indotti nello scenario di riferimento rispetto alla situazione attuale. In questo contesto gli studi di impatto sulle società con statuto fiscale cantonale che Créa ha effettuato per il Cantone di Ginevra possono fornire alcune indicazioni sullo status quo. In considerazione delle limitazioni illustrate al numero 3.1.3, questi risultati non possono tuttavia essere ripresi tali e quali.
Questo scenario di riferimento rispetto allo status quo prevede nel complesso sostanziali minori entrate dell’imposta sull’utile per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni. Risultano pure minori entrate di imposta sul reddito per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni nonché una perdita a livello di creazione di valore aggiunto e di posti di lavoro. Inoltre vi è un inasprimento della competitività intercantonale.
A causa della difficoltà di quantificare in modo sufficientemente affidabile lo scenario di riferimento, in seguito le ripercussioni della riforma non saranno confrontate con quelle dello scenario di riferimento, bensì con lo status quo.