Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 107Fedlex · Rapporto esplicativo

Cantoni riducono la loro imposizione dell’utile. Tuttavia, se in seguito a un carico fiscale non competitivo per gli utili che non qualificano per il box si producono trasferimenti all’estero del substrato dell’imposta sull’utile, la Confederazione accusa una diminuzione delle entrate.

Imposta sull’utile con Minori entrate: -266 milioni di franchi (post deduzione della deduzione degli interessi sul quota dei Cantoni del 17 %).

capitale proprio a titolo di

garanzia

Abolizione della tassa Minori entrate: -210 mio. fr.

d’emissione sul capitale

proprio

Adeguamenti della dedu- Effetto netto del cambiamento di sistema e della ripresa delle zione per partecipazioni perdite: al netto risultano presumibilmente maggiori entrate

con notevoli oscillazioni da un anno all’altro.

Spese di finanziamento e di amministrazione: minori entrate da -166 a -216 milioni di franchi (dopo deduzione della quota dei Cantoni del 17%).

Inoltre lieve incremento delle minori entrate consecutive all’abolizione delle quote minime di partecipazione e della durata minima di detenzione per gli utili da capitale su partecipazioni nonché all’abolizione della limitazione temporale del riporto delle perdite. Nell’approccio che considera il valore liquido, a questo si contrappongono maggiori entrate consecutive all’imposizione minima dell’utile annuo.

Imposta sugli utili da Maggiori entrate: 263 milioni di franchi (escl. la quota dei capitale applicata ai titoli Cantoni del 17 %).

Adeguamento della proce- L’abolizione del criterio di qualificazione per la concessione dura di imposizione parziale dell’imposizione parziale degli utili distribuiti produce minori degli utili distribuiti entrate. L’innalzamento della misura dell’imposizione parziale

provoca maggiori entrate. Al netto risultano minori entrate di -102 milioni di franchi (escl. la quota dei Cantoni del 17%). L’AVS viene tendenzialmente sgravata, perché la riscossione dello stipendio torna a essere più interessante rispetto alla riscossione degli utili.

Oltre alle misure di politica fiscale, anche le misure verticali di compensazione hanno ripercussioni finanziarie sulla Confederazione, in quanto producono un aumento delle uscite di 1 miliardo di franchi. Dal momento che dovranno essere introdotte in modo scaglionato su quattro anni, le finanze federali saranno pienamente gravate solo nel quarto anno dall’entrata in vigore. L’adeguamento della perequazione delle risorse (introduzione dei fattori zeta) non comporta un maggiore aggravio per la Confederazione; invece il contributo complementare destinato ai Cantoni con scarse risorse per un periodo di sette anni produce un aumento delle uscite di 180 milioni di franchi l’anno. La Tabella 14 sintetizza le ripercussioni finanziarie della LRI imprese III (se quantificabili) per la Confederazione. Non sono compresi gli eventuali effetti dinamici sull’imposta federale diretta. Essi si verificano se a causa del nuovo contesto fiscale le imprese si trasferiscono (minori entrate) oppure se nuove imprese si insediano o le imprese esistenti registrano una crescita degli utili più sostenuta. Questi effetti dinamici non sono quantificabili. L’obiettivo della LRI imprese III consiste nel