Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine

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• poggiano sull’ipotesi secondo cui una quota (specifica cantonale) degli utili compresi nel box viene tassata e le aliquote medie cantonali dell’imposta sull’utile vengono ridotte dal 22 al 16 per cento. Al riguardo, lo sfruttamento fiscale del reddito e della sostanza delle persone fisiche rimane invariato rispetto allo status quo (26,7 %).

I dettagli relativi ai dati e alla simulazione sono illustrati negli allegati 1 e 3. Il risultato si differenzia parecchio tra i Cantoni finanziariamente forti e quelli deboli.

Rispetto al metodo attuale, le ripercussioni sono relativamente modeste per gran parte dei Cantoni finanziariamente deboli. Tendenzialmente gli indici delle risorse sono in leggero calo rispetto allo status quo. L’eccezione è costituita dal Cantone di Friburgo, il cui indice di risorse aumenta con i fattori zeta. In base alla simulazione, questo Cantone riceve anche versamenti di compensazione chiaramente inferiori.

Nel caso dei Cantoni finanziariamente forti le ripercussioni sono nettamente maggiori. Presentano un aumento consistente dell’indice delle risorse i Cantoni con una quota ridotta di persone giuridiche al potenziale delle risorse (ad es. SZ) o quelli con una quota elevata di società con statuto speciale che, in base ai dati utilizzati, in gran parte non possono approfittare della soluzione del box (ad es. ZG, VD). A queste condizioni, nell’ambito dei versamenti di compensazione sono sgravati in particolare i Cantoni di Basilea Città, Ticino e Zurigo. Gli oneri maggiori risultano per i Cantoni di Zugo e Vaud.

Sebbene non sia possibile evitare variazioni dei versamenti di compensazione, si può concludere che l’utilizzazione dei fattori zeta nella perequazione delle risorse rappresenta la soluzione migliore. Questi fattori compensano chiaramente la soppressione degli attuali fattori beta, cosicché i risultati si avvicinano maggiormente allo status quo che allo scenario basato sull’eliminazione senza sostituzione dei fattori beta.

Come già menzionato in precedenza, queste simulazioni presuppongono che nei Cantoni non si verifichino trasferimenti o insediamenti di imprese che potrebbero incidere sulla base fiscale. Anche le supposizioni concernenti il gettito fiscale previsto in futuro poggiano su stime approssimative. Esso dipende dalla reazione dei Cantoni riguardo alle aliquote fiscali applicate e dall’entità di sostrato fiscale tassata in maniera privilegiata nel licence box. Entrambi i criteri influenzano il fattore zeta e quindi la perequazione delle risorse. Oltre ai risultati quantitativi, nell’allegato 3 sono pertanto riportate anche le analisi di sensitività.

Inoltre occorre nuovamente ricordare che le simulazioni si basano sui dati disponibili per il 2014. Potrebbero quindi trascorrere ancora circa dieci anni prima che tutti i dati di base della perequazione delle risorse vengano inseriti nel nuovo sistema. Considerate le notevoli variazioni dei potenziali di risorse cantonali degli ultimi sei anni dall’introduzione della NPC, non si può escludere che le ripercussioni effettive possano differire nettamente dalle simulazioni.

1.2.5.4 Periodo transitorio

Occorre rivolgere una particolare attenzione al passaggio dal vigente sistema di perequazione delle risorse a quello nuovo e ciò per diversi motivi:

• i dati fiscali necessari al calcolo del potenziale di risorse si riferiscono ad anni di calcolo risalenti a 4-6 anni prima, ciò che implica un differimento