Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine

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1.3.5 Controfinanziamento a livello federale

La LRI imprese III richiede un piano flessibile di controfinanziamento. L’incertezza è notevole, dato che l’attuazione della riforma fiscale è ripartita su un periodo relativamente lungo. Inoltre non è possibile formulare una previsione attendibile della situazione politico-finanziaria della Confederazione tra 5-10 anni. Questa incertezza può essere contrastata con la costituzione di eccedenze strutturali. In questo modo si evita che le uscite della Confederazione vengano dapprima aumentate e poi diminuite con l’entrata in vigore della riforma, scenario che porterebbe a una politica finanziaria poco prevedibile. Un tasso di crescita delle uscite leggermente inferiore, associato a misure sul fronte delle entrate, è considerato una strategia più valida dagli attori interessati.

Sono state esaminate diverse altre possibilità di compensazione a livello di entrate. Oltre ad aumenti di imposte sarebbe ipotizzabile anche un ampliamento della base di calcolo. I risultati dell’esame sono riassunte qui di seguito.

1.3.5.1 Aumento delle imposte

La verifica delle misure sul fronte delle entrate si è limitata alle entrate fiscali. Secondo il Consiglio federale, un aumento delle entrate di natura non fiscale non è una soluzione praticabile, poiché questa non prevede alcun margine di manovra né possibilità d’intervento (ad es. entrate da partecipazioni, distribuzione di utili della Banca nazionale svizzera, entrate a titolo d’interessi, fiscalità del risparmio dell’UE). Inoltre, l’aumento sostanziale sarebbe oggettivamente ingiustificato (tasse, emolumenti) e potrebbe persino compromettere l’adempimento dei compiti (entrate per investimenti).

Il Consiglio federale valuta gli aumenti delle principali entrate fiscali come segue:

• imposta federale diretta: le aliquote d’imposta massime sono sancite nella Costituzione federale28; la facoltà di riscuotere tale imposta decade alla fine del 2020. Un aumento delle aliquote massime per il controfinanziamento della LRI imprese III richiederebbe pertanto un processo politico più lungo e una votazione popolare. Ad avviso del Consiglio federale, un aumento non sarebbe però nemmeno auspicabile. In particolare un aumento dell’imposta sull’utile avrebbe tendenzialmente effetti negativi sulla competitività fiscale internazionale della Svizzera e sarebbe contrario agli obiettivi della LRI imprese III.

• Imposta sul valore aggiunto (IVA): anche le aliquote massime di questa imposta sono sancite nella Costituzione federale. All’inizio del 2018, una volta scaduto il termine dell’aumento temporaneo a favore dell’assicurazione invalidità, l’imposta sul valore aggiunto sarà ridotta di 0,4 punti percentuali (aliquota ordinaria). Allo stesso tempo saranno riscossi 0,1 punti percentuali supplementari a favore del finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria (limitato al 2030). Nel quadro della riforma «Previdenza per la vecchiaia 2020», il Consiglio federale intende inoltre aumentare l’IVA a favore dell’AVS. Un aumento aggiuntivo dell’IVA a favore dei conti pubblici va pertanto respinto.

28 RS 101