Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 73Fedlex · Rapporto esplicativo
• Imposta preventiva: il Consiglio federale ha deciso recentemente di esaminare diverse varianti di riforma, allo scopo di adeguare l’imposta preventiva alle nuove condizioni quadro della piazza finanziaria elvetica e di rendere la Svizzera più interessante per le attività finanziarie. Bisognerà esaminare in particolare l’eventuale passaggio al cosiddetto principio dell’agente pagatore che tendenzialmente dovrebbe generare entrate supplementari, sebbene le ripercussioni finanziarie siano difficilmente quantificabili. La corrispondente revisione di legge è molto complessa e il Consiglio federale ritiene che la riforma dovrebbe essere eseguita come progetto a sé stante. Eventuali entrate supplementari potrebbero invece essere prese in conto per il controfinanziamento della LRI imprese III, tanto più che il rafforzamento dell’attrattiva della piazza svizzera nell’ambito dell’attività di finanziamento costituisce pure un obiettivo di tale riforma, per cui esiste un legame intrinseco tra i due progetti.
• Tasse di bollo: un aumento delle tasse di bollo sarebbe contrario all’attuale tendenza delle riforme. Se la tassa d’emissione sul capitale di terzi è già stata abolita, la soppressione della tassa d’emissione sul capitale proprio è ancora in fase di consultazione parlamentare (progetto A concernente l’iniziativa parlamentare 09.503 «Abolire progressivamente le tasse di bollo e creare nuovi posti di lavoro»); il Consiglio degli Stati ha sospeso l’affare fino alla presentazione della LRI imprese III. Il Consiglio federale è sostanzialmente favorevole alla soppressione della tassa d’emissione sul capitale proprio poiché questa compromette il futuro della piazza per le attività di finanziamento e provoca effetti di distorsione. Di conseguenza, la soppressione di tale tassa è stata inserita nella LRI imprese III. Anche se, per motivi di politica finanziaria, l’Esecutivo si è espresso contro l’eliminazione delle rimanenti tasse di bollo (progetto B concernente Iv. Pa. 09.503, «Abolizione della tassa di negoziazione e della tassa sui premi d’assicurazione»), l’aumento di queste tasse per controfinanziare la LRI imprese III non è un’opzione valida in considerazione dell’importanza della piazza economica.
• Imposta sugli oli minerali: nel quadro della consultazione sul Fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) il Consiglio federale ha esaminato due varianti per l’aumento del supplemento fiscale sugli oli minerali. Pertanto, un aumento supplementare vincolato ma non impiegato a favore delle strade non dovrebbe trovare il consenso della maggioranza. Nel quadro dell’iniziativa popolare «Per un equo finanziamento dei trasporti» sono invece formulate diverse richieste, tra cui la richiesta di impiegare la parte non vincolata delle entrate provenienti dall’imposta sugli oli minerali per le strade e sottrarle così al bilancio generale della Confederazione.
• Imposta sul tabacco: il Consiglio federale prevede di chiedere al Parlamento, mediante revisione di legge, un rinnovo della sua competenza di aumentare del 50 per cento le aliquote d’imposta in vigore sulle sigarette e sul tabacco trinciato fine. Il relativo messaggio è in fase di preparazione. Con la politica adottata finora, che prevedeva singoli piccoli aumenti, l’imposta sul tabacco non può tuttavia contribuire neppure in futuro in maniera sostanziale al controfinanziamento. Occorre inoltre considerare che, oltre a perseguire scopi fiscali, questa imposta costituisce pure un pi-