Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine
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Rapporto esplicativo
1 Punti essenziali del progetto
1.1 Situazione iniziale
1.1.1 Sviluppi a livello internazionale
L’imposizione delle imprese è al centro dell’attenzione dalla metà degli anni Duemila. Tuttavia negli ultimi due anni le iniziative, in particolare quelle dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE – Organisation for Economic Co-operation and Development), del Gruppo dei 20 principali Paesi industrializzati ed emergenti (G20) e dell’Unione europea (UE), hanno ritrovato un nuovo slancio. Il progetto più significativo e completo è il Piano d’azione dell’OCSE per la lotta contro l’erosione dell’imponibile e il trasferimento degli utili (BEPS – Base Erosion and Profit Shifting). Sostanzialmente gli Stati intendono limitare il margine di manovra delle multinazionali nell’ambito dell’imposizione delle imprese nonché lo sfruttamento delle lacune esistenti nel settore della fiscalità internazionale. L’attenzione è rivolta in particolare ai redditi derivanti da fattori connotati da mobilità aziendale e le relative possibilità di pianificazione fiscale, che minano il substrato fiscale degli Stati e possono determinare oneri fiscali molto bassi sugli utili delle imprese. Questi sviluppi si ripercuotono anche sulla politica tributaria svizzera e sul consenso internazionale nei confronti del regime fiscale elvetico riguardante le imprese.
Digressione: redditi derivanti da fattori connotati da mobilità
Se la piazza economica su cui una singola impresa o un gruppo consegue il proprio utile non è definita a priori, la base imponibile dell’imposta sull’utile, ovvero la base di calcolo dell’imposta sull’utile risultante dalla differenza tra ricavi e costi, riguardando più enti territoriali presenta una certa mobilità. Tale mobilità può interessare l’impresa nel suo insieme o determinate funzioni all’interno di un gruppo. Nel primo caso l’impresa stabilisce in quale tra le diverse potenziali piazze economiche intende stabilirsi. Nel secondo caso, un gruppo composto da più società insediate in diversi enti territoriali decide in quale società del gruppo intende svolgere funzioni centrali.
Le imprese o le funzioni possono essere attribuite in linea di massima a uno dei seguenti quattro segmenti in funzione della mobilità della base imponibile nel contesto internazionale.
Il primo segmento comprende le imprese connotate da immobilità. Per queste imprese non si pone la questione di scegliere la piazza economica, dal momento che essa è data a priori. È il caso ad esempio dei modelli aziendali che richiedono il contatto diretto con i clienti e rendono quindi indispensabile la presenza sul posto, come avviene per i commercianti locali, ma anche per le succursali locali di grandi imprese attive nel commercio al dettaglio, nel «retail banking» o in attività assicurative per clienti privati e commerciali. Devono essere considerate imprese legate al territorio anche quelle che sfruttano risorse naturali vincolate all’ubicazione. Tra queste rientrano, ad esempio, le imprese minerarie o le centrali idroelettriche. Per essere considerate imprese legate al territorio è però necessario che i loro costi, compreso il