Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine

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1.1.1.1 Recenti sviluppi in seno all’OCSE

Sotto l’influenza del G20, l’OCSE ha deciso di lottare contro l’erosione dell’imponibile e il trasferimento degli utili. Il 19 luglio 2013 ha pubblicato il piano d’azione BEPS, che il 20 luglio 2013 è stato approvato dai ministri delle finanze e dai governatori delle banche centrali e il 13 settembre 2013 dai capi di Stato e di Governo dei Paesi membri del G20. Il piano, che prevede 15 azioni, si prefigge in particolare di fare in modo che gli utili siano tassati nel luogo in cui viene effettivamente esercitata l’attività economica, che siano impedite pianificazioni fiscali aggressive ed evitate esenzioni internazionali. I diversi gruppi di lavoro a cui la Svizzera partecipa attivamente hanno iniziato la loro attività nell’autunno del 2013. I primi risultati, comprese le raccomandazioni riguardanti l’emanazione o l’adeguamento di norme e prassi, sono stati approvati dal Comitato degli affari fiscali dell’OCSE nel mese di giugno del 2014 e sono stati pubblicati dall’OCSE il 14 settembre 2014. I lavori relativi alla concretizzazione delle azioni dovrebbero concludersi entro la fine del 2015. A questa fase dovrebbe far seguito l’attuazione dei risultati.

Nel mese di novembre del 2012 il Forum dell’OCSE sulle pratiche fiscali dannose (FHTP – Forum on Harmful Tax Practices) ha iniziato a esaminare i regimi identificati, tra i quali rientrano, in particolare, i modelli «licence box» di numerosi Stati europei e sei regimi fiscali svizzeri2, che sono essenzialmente anche oggetto dei dibattiti con l’UE.

Appare chiaro che almeno i tre statuti fiscali cantonali e una prassi riguardante l’imposta federale saranno considerati dannosi dall’OCSE.

Il Forum si occupa anche dei requisiti relativi alla sostanza economica che deve essere alla base dell’imposizione privilegiata da parte di un regime fiscale. I criteri da elaborare serviranno a valutare i regimi degli Stati membri, in primo luogo i licence box. Il Forum definisce inoltre un quadro di riferimento per lo scambio automatico e obbligatorio di informazioni mediante procedure di ruling proposte nell’ambito di tali regimi fiscali. Un rapporto sui lavori correnti del Forum è stato approvato nel mese di giugno del 2014 dal Comitato degli affari fiscali dell’OCSE ed è stato pubblicato dall’OCSE il 16 settembre 2014. Il piano d’azione BEPS prevede inoltre ulteriori provvedimenti, in particolare la definizione di una strategia per il coinvolgimento di altri Stati nonché la possibilità di adeguare o completare entro il 2015 la normativa, datata 1998 e tuttora vigente, riguardante le pratiche fiscali dannose.

1.1.1.2 Controversia con l’UE

La controversia riguardo all’imposizione delle imprese grava dal 2005 sui rapporti tra la Svizzera e l’UE. Nel 2007 la Commissione europea ha decretato unilateralmente l’incompatibilità del regime fiscale cantonale delle imprese con le disposizioni in materia di assistenza previste dall’Accordo di libero scambio Svizzera-UE del 1972. La Svizzera ha sempre considerato infondata tale decisione. Un tentativo di risolvere il conflitto è fallito nel 2009.

2 Il Forum esamina attualmente i seguenti regimi fiscali svizzeri: i) società di domicilio, ii) società miste, iii) società holding, iv) cosiddette «strutture principali», v) agevolazioni fiscali concesse nel quadro della politica regionale e vi) licence box del Cantone di Nidvaldo.