Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/131: Legge federale concernente misure fiscali volte a rafforzare la competitività della piazza imprenditoriale svizzera (Legge sulla riforma III dell'imposizione delle imprese) · 139 pagine

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rendimento di mercato del capitale proprio vincolato, siano inferiori al prezzo di mercato dei loro prodotti. A questa condizione le imprese hanno una redditività superiore alla media e conseguono una rendita economica. Nell’ambito di questi mercati, gli offerenti i cui proventi coprono appena i costi di produzione sono per contro connotati da mobilità.

A causa dell’assenza di concorrenza, a queste imprese vengono imposti oneri fiscali elevati. Dal momento che in Svizzera oltre alla concorrenza internazionale è pure presente la concorrenza tra Cantoni, nel segmento delle imprese connotate da immobilità a livello internazionale esistono anche società che a livello intercantonale risultano mobili. Questa circostanza limita il margine di manovra dei Cantoni per quanto concerne la determinazione delle imposte.

Gli altri tre segmenti comprendono le imprese o le attività imprenditoriali per le quali si pone fondamentalmente la questione riguardo al luogo di ubicazione. La scelta dell’ubicazione dipende da diversi fattori che possono essere di natura fiscale o non fiscale1. I tre segmenti possono essere distinti tra loro in base all’importanza dei fattori di natura fiscale nella determinazione della scelta dell’ubicazione.

Nel secondo segmento figurano le imprese e le attività imprenditoriali connotate da minore mobilità. Anche se in questo caso gli aspetti fiscali vengono comunque considerati, sono i fattori di natura non fiscale ad avere un ruolo preponderante. Tra le singole piazze economiche esiste una concorrenza monopolistica, che risulta dall’insieme dei fattori di localizzazione preesistenti, o creati in modo politicamente consapevole, dei singoli enti territoriali.

Nel terzo segmento rientrano le imprese e le attività imprenditoriali connotate da mobilità. In questo caso gli aspetti fiscali hanno un peso maggiore rispetto al secondo segmento, ma alcuni fattori di natura non fiscale sono altrettanto importanti. Il complesso di fattori di localizzazione che gli enti territoriali preposti alla tassazione possono offrire per attrarre le imprese connotate da mobilità è più omogeneo rispetto a quello del secondo segmento. La concorrenza fiscale e quella basata sui prezzi sono più forti e il numero di enti territoriali che si rivolgono a questo segmento è inferiore. La concorrenza tra enti territoriali assume pertanto la struttura di un oligopolio.

Le imprese e le attività imprenditoriali ad alta mobilità figurano nel quarto segmento. In questo caso i fattori di localizzazione di natura non fiscale passano in secondo piano. Pertanto, gli aspetti fiscali rappresentano (praticamente) l’unico criterio per la scelta dell’ubicazione.

1 Tra i fattori di localizzazione di natura non fiscale sono rilevanti: • una posizione centrale con eccellenti collegamenti alla rete dei trasporti internazionali; • un’infrastruttura sviluppata; • un buon sistema di formazione; • il plurilinguismo; • la presenza di un eccellente centro di ricerca; • l’esistenza di cluster tecnologici; • la grande disponibilità di manodopera qualificata; • un mercato del lavoro flessibile; • un sistema bancario performante; • l’alta qualità della vita; • la stabilità politica e la pace sociale.