Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/145: Revisione parziale dell'ordinanza del DEFR sull'ottenimento retroattivo del titolo di una scuola universitaria professionale · 26 pagine

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Indagine conoscitiva sulla revisione parziale dell’ordinanza del SEFR sull’ottenimento retroattivo del titolo di una scuola universitaria professionale

credito secondo il Sistema europeo di trasferimento dei crediti (European Credit Transfer System, ECTS).

SBK Bern approva l’introduzione di un ORT in cure infermieristiche ma giudica il testo inaccettabile e trova sorprendente che, malgrado la situazione di emergenza nel settore sanitario, l’accesso all’ORT sia disciplinato in maniera così restrittiva. Il messaggio è inequivocabile: il livello delle vecchie

formazioni di base in cure infermieristiche con diploma combinate con perfezionamenti pluriennali qualificati (p. es. cure anestesia, cure intense e cure urgenti) sarebbe molto inferiore a quello delle vecchie formazioni di base di altre professioni sanitarie. In questo modo gli infermieri diplomati vengono svalutati e discriminati. SBK Bern trova singolare che il titolo HöFa II consenta di ottenere soltanto un BSc in cure infermieristiche, perché oggi queste persone sono quelle che insegnano agli studenti master. Secondo SBK Bern, la regolamentazione proposta esclude dall’ORT oltre il 90 per cento degli infermieri diplomati e adeguatamente qualificati. In questo modo le professioni

infermieristiche perderebbero prestigio. SBK Bern si aspetta che il testo venga modificato per

concedere l’ottenimento retroattivo del titolo al maggior numero possibile di professionisti.

SBK Valais critica la disparità di trattamento fra le cure infermieristiche e le altre professioni sanitarie. Secondo SBK Valais non è possibile confrontare obiettivamente le competenze di chi possiede un titolo di diritto previgente accompagnato da esperienza professionale con quelle di chi ha conseguito un diploma bachelor. Poiché le competenze acquisite con il titolo di «clinicienne niveau II» sarebbero molto più ampie di quelle del livello bachelor, SBK Valais teme che con l’avamprogetto si determini una svalutazione del titolo. Inoltre, il testo non contempla le seguenti formazioni: cure intense, cure anestesia, cure urgenti, «praticien formateur» e DAS specializzato. In altre professioni sanitarie il numero delle formazioni riconosciute ai fini dell’ORT è molto superiore. Inoltre, SBK Valais critica il fatto che solo una ristretta cerchia di persone potrà beneficiare dell’ORT e considera inaccettabile la scadenza fissata al 2020. Infine, ritiene che il testo mandi un segnale negativo ai professionisti del settore.

Spitex Verband Schweiz fa notare che l’elenco degli istituti di formazione nella Svizzera romanda che offrono i corsi di perfezionamento «spécialiste clinique I e II» è incompleto. Mancherebbero ad esempio l’Institut romand des sciences et des pratiques de la santé et du social (IRSP) e l’istituto Espace compétence (che riunisce i seguenti istituti : IRSP, Centre romand d’éducation permanente e Institut de Formation H+).

Se si decide di offrire la possibilità di accedere all’ORT nel settore delle cure infermieristiche, per CRS è importante che a livello di SSS le varie professioni sanitarie vengano trattate allo stesso modo e che i requisiti vengano armonizzati. Per questo chiede di ridurre i punti di credito ECTS necessari da 20 a

10. CRS chiede di estendere l’elenco dei corsi di perfezionamento, perché ve ne sarebbero molti di pari valore che dovrebbero essere riconosciuti. A tal fine, CRS ha elaborato insieme alla CDS un elenco non esaustivo di perfezionamenti per infermieri allegato al parere della direzione della CDS. Benché in generale sia favorevole all’ORT, CRS fa notare che questa regolamentazione penalizza i titoli in cure infermieristiche SSS di diritto vigente perché li esclude dall’ORT e impone un lungo percorso prima di poter ottenere un bachelor in cure infermieristiche. Finché, a livello di politica sanitaria, la formazione in cure infermieristiche delle scuole specializzate superiori sarà ritenuta adeguata e verrà sostenuta, occorre fare di tutto per evitare la sua svalutazione.

SUPSI critica il fatto che l’ORT in cure infermieristiche non sia stato istituito prima e si dichiara molto stupita dai requisiti estremamente elevati di questo settore rispetto ad altre professioni sanitarie.

Inoltre, non capisce come mai solo nel settore delle cure infermieristiche si tenga conto delle

competenze acquisite tramite formazioni di diritto previgente. L’avamprogetto non menziona le seguenti formazioni offerte nel Canton Ticino:

− formazioni cliniche di Certificato CRS (livelIo 1) esistenti dal 2000 anche nel Canton Ticino (geriatria, salute pubblica, salute mentale, oncologia, salute materna e pediatria)

− formazione di diploma CRS (livello 2) di specialista clinico.

Anche i piani di studio delle formazioni «gestione sanitaria» e «pedagogia nell’ambito delle cure infermieristiche» (SRK Aarau, ESEI e Stabio) avrebbero lo stesso livello scientifico e metodologico