Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/145: Revisione parziale dell'ordinanza del DEFR sull'ottenimento retroattivo del titolo di una scuola universitaria professionale · 26 pagine

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Indagine conoscitiva sulla revisione parziale dell’ordinanza del SEFR sull’ottenimento retroattivo del titolo di una scuola universitaria professionale

Kliniken Valens rivendicano la parità di trattamento per gli infermieri rispetto agli altri professionisti del settore sanitario per quanto riguarda requisiti e condizioni.

KSSG Departement Pflege lamenta la totale esclusione dall’ORT degli SPD di diritto previgente, ad esempio cure intense, cure anestesia e cure urgenti. Inoltre, in questi tre settori molte persone

frequentano corsi di perfezionamento. A patto di poter comprovare un’esperienza professionale adeguata e qualificata, queste persone dovrebbero avere un accesso agevolato all’ORT.

Per MFE l’ORT è uno strumento utile per contrastare la carenza di personale qualificato nel settore delle cure infermieristiche. Tuttavia, MFE respinge il testo giudicandolo troppo restrittivo e

discriminante nei confronti di altre professioni sanitarie per riuscire davvero ad attenuare la carenza di personale qualificato. Il 90 per cento delle persone che si sono diplomate prima del 2006, infatti, non avrebbero diritto all’ORT. In particolare, sarebbero esclusi i titolari di un diploma in cure intense, cure anestesia e cure urgenti. Questa regolamentazione preclude ogni possibilità di sviluppo professionale a chi ha conseguito un titolo di infermiere di livello II prima del 2005. Le competenze acquisite con una HöFa II corrispondono infatti a un livello master e l’ottenimento retroattivo di un titolo bachelor farebbe perdere valore alla formazione. Infine, il testo comprometterebbe ogni possibilità di carriera e la scadenza dell’ORT sarebbe discriminante. MFE chiede che il testo venga profondamente rielaborato.

OdASanté approva i requisiti per l’ORT in cure infermieristiche ritenendoli ampiamente conformi alle sue richieste formulate nel maggio del 2006. OdASanté osserva però che il testo non contiene tutte le formazioni supplementari offerte in Svizzera francese, che potrebbero essere considerate equivalenti a quelle della Svizzera tedesca, di cui invece si tiene conto. Ad esempio, mancherebbero la «Höhere Fachausbildung Pflege Stufe 1» e la «Höhere Fachausbildung Pflege Stufe III» dell’ESEl.

Pertanto, OdASanté chiede di verificare e integrare congiuntamente l’elenco delle formazioni

supplementari tenendo conto della situazione della Svizzera francese. Secondo OdASanté occorre specificare quale titolo di diritto previgente si intende con la dicitura «infermiere/a diplomato/a»

bis

all’articolo 1 capoverso 3 lettera a numero 1 . Qualora si tratti del titolo di infermiere con diploma di livello I, esso andrebbe eliminato. Motivo: i detentori di questo titolo non sono stati ammessi ai corsi di perfezionamento HöFa I e HöFa II perciò i requisiti di cui all’articolo 1 capoverso 3 lettera d non sarebbero adempiuti.

Secondo ODEC la formazione in cure infermieristiche presso le scuole specializzate superiori è irrinunciabile e dovrebbe rimanere il percorso formativo principale. Quasi tutti, infatti, riconoscono l’importanza di avere prestazioni infermieristiche orientate alla pratica. La tendenza a spostare questo tipo di formazione verso le scuole universitarie professionali è sbagliata e non conforme allo scopo. Il settore delle cure infermieristiche si basa perlopiù sulla formazione duale. Modificare questa

struttura secondo il «sistema formativo anglosassone», che si basa soprattutto sulla «formazione empirica» e sugli «studi universitari» significa andare nella direzione sbagliata. Inoltre, ODEC giudica problematico tirare in ballo la carenza di personale qualificato per giustificare il riconoscimento di un titolo. Anche in molte altre professioni, infatti, si riscontra una simile carenza. Affinché vi siano le condizioni per permettere ai diplomati di proseguire gli studi in altri ambiti professionali sarebbe più lungimirante istituire una procedura di ammissione successiva alla verifica delle competenze

acquisite. La carenza di personale qualificato deve essere vista nella sua globalità e le cure

infermieristiche non dovrebbero ricevere un trattamento preferenziale. ODEC fa riferimento al rapporto della SECO «Fachkräftemangel in der Schweiz» del 16 aprile 2014. Secondo ODEC l’ottenimento dei titoli deve orientarsi alle esigenze dell’intero sistema formativo. Eventuali sviluppi nel senso previsto da questa revisione parziale potrebbero far emergere nuove pretese. Di conseguenza, chi possiede un titolo di perfezionamento specialistico (SPD SSS, EP, EPS, MAS, ecc.) e vuole ottenere un altro titolo dovrebbe sottoporsi a una verifica delle competenze. Secondo la presente revisione parziale, titoli quali «economista aziendale dipl. SSS» specializzato in controlling, «specialista turistico dipl.

SSS» con CAS in sport management o «tecnico dipl. SSS» in progettazione edile con SPD SSS in consulenza energetica sarebbero convertiti in diplomi di livello bachelor o master. ODEC sottolinea che in molti casi la scelta della professione è dettata dalle passioni personali e il fatto di convertire alcuni titoli in diplomi SUP non incentiverebbe la permanenza nel settore dei professionisti, ma li spingerebbe piuttosto ad avanzare delle pretese. I motivi per rimanere nel proprio posto di lavoro sarebbero altri. Tutte le componenti del sistema formativo dovrebbero godere dello stesso trattamento