Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/145: Revisione parziale dell'ordinanza del DEFR sull'ottenimento retroattivo del titolo di una scuola universitaria professionale · 26 pagine
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Indagine conoscitiva sulla revisione parziale dell’ordinanza del SEFR sull’ottenimento retroattivo del titolo di una scuola universitaria professionale
JU e VS sono favorevoli all’introduzione dell’ORT in cure infermieristiche. Tuttavia, ritengono che le condizioni per l’ottenimento retroattivo del titolo siano troppo restrittive e discriminanti e, per quanto riguarda i punti di credito ECTS, molto più rigide rispetto a quelle previste per altre professioni
sanitarie.
Secondo JU e VS la regolamentazione proposta, che tiene conto solo delle formazioni HöFa,
penalizza altre formazioni quali gli studi postdiploma della CRS o le offerte di perfezionamento delle SUP. Chi ha svolto una di queste formazioni e in più ha maturato una lunga esperienza professionale avrebbe competenze quantomeno equivalenti a quelle di chi ha conseguito un titolo bachelor.
La regolamentazione sarebbe troppo restrittiva perché permetterebbe soltanto a un numero ridotto di professionisti di accedere a un ciclo di studio master o a un corso di perfezionamento.
JU inoltre si meraviglia del fatto che nella Svizzera latina sembrino non esserci istituzioni che abbiano rilasciato il titolo di «clinicien-ne». Queste istituzioni sarebbero quindi disciplinate secondo il diritto previgente oppure appartenenti al livello terziario B. JU lamenta la mancanza di corsi di
perfezionamento nel livello terziario A, che potrebbero consentire di accedere all’ORT. JU rifiuta il testo nella sua versione attuale.
Per LU è importante sancire al più presto possibile una regolamentazione definitiva anche per gli infermieri.
LU ritiene l’avamprogetto troppo restrittivo perché non terrebbe conto delle competenze specialistiche acquisite tramite la pratica professionale o la frequenza di altri cicli di formazione. Infatti, alcuni titolari di diplomi di diritto previgente disporrebbero di ampie competenze cliniche e avrebbero continuato a specializzarsi. Questi professionisti devono poter disporre di un titolo conforme alla loro formazione e alle loro capacità al fine di sviluppare le vaste competenze specialistiche e dirigenziali necessarie per affrontare le prossime sfide di politica sanitaria. I requisiti, troppo rigidi, avrebbero effetti negativi sulla permanenza del personale infermieristico nel settore professionale.
In generale, NE ritiene che i professionisti dovrebbero poter disporre di un titolo conforme alle loro competenze, che consenta loro di accedere ai cicli di studio master.
In base alle reazioni dei partner NE ritiene l’avamprogetto troppo restrittivo. L’ORT dovrebbe essere impostato analogamente a quello delle altre professioni sanitarie. Limitare l’accesso all’ORT alla sola formazione di «clinicien-ne» viene giudicato troppo restrittivo, dovrebbero essere inclusi gli studi postdiploma della CRS o delle SUP (es. SPD cure intense con CAS o diploma di livello II con DAS). Il testo limiterebbe eccessivamente l’accesso al livello master e ai corsi di perfezionamento delle SUP.
NW approva l’avamprogetto e rileva analogie con le regolamentazioni di altre professioni non
mediche.
OW non ha proposte di modifica.
SG approva la revisione parziale. Poiché la carenza di personale qualificato nel settore sanitario, in particolare nelle cure infermieristiche, rappresenta una grande sfida per la nostra società, SG sostiene le misure volte a promuovere la formazione professionale e il perfezionamento degli infermieri.
Per questo, i professionisti altamente qualificati in possesso delle necessarie competenze dovrebbero avere la possibilità di ottenere retroattivamente un titolo SUP. In questo modo ci sarebbero le
condizioni per accedere direttamente ai cicli di studio master. Secondo SG, a livello di competenze professionali e scientifiche, i titoli delle categorie professionali menzionate nell’avamprogetto sono comparabili a quelli del titolo SUP «Bachelor of Science in cure infermieristiche». La formazione permetterebbe sia di acquisire competenze dirigenziali sia di partecipare a progetti e ricerche nel campo delle cure infermieristiche e contribuire al trasferimento dei risultati nell’insegnamento e nella prassi quotidiana. Tuttavia, SG valuta criticamente l’equivalenza sul piano dei contenuti in vista
dell’ammissione ai cicli di studio master delle SUP. In base alle esperienze del Cantone di San Gallo c’è da aspettarsi che, una volta arrivati al livello master, gli studenti che hanno ottenuto
retroattivamente un titolo SUP in cure infermieristiche debbano integrare le loro qualifiche in materia di lavori scientifici, statistica, promozione della salute o clinical assessment.