Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/145: Revisione parziale dell'ordinanza del DEFR sull'ottenimento retroattivo del titolo di una scuola universitaria professionale · 26 pagine
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Indagine conoscitiva sulla revisione parziale dell’ordinanza del SEFR sull’ottenimento retroattivo del titolo di una scuola universitaria professionale
delle SUP. Inoltre, SUPSI critica il fatto che per molti professionisti questa regolamentazione non consente la permeabilità da un livello all’altro. Per questi motivi SUPSI si oppone con forza al testo.
FSAS approva l’ORT in cure infermieristiche e gli obiettivi perseguiti dalla SEFRI con questa misura. Tuttavia, respinge il testo giudicando i requisiti troppo elevati e restrittivi rispetto ad altre professioni sanitarie (p. es. regola dei 10 punti di credito ECTS supplementari). Secondo FSAS gli infermieri con un diploma di diritto previgente e una formazione postdiploma HöFa (p. es. cure anestesia, cure intense e cure urgenti) sarebbero penalizzati. Inoltre, il testo svaluterebbe le formazioni HöFa II e discriminerebbe i titolari delle formazioni HöFa I rispetto agli specialisti di altre professioni sanitarie. Le associazioni di categoria delle professioni sanitarie SUP che fanno parte della FSAS (Associazione Svizzera degli Ergoterapisti ASE, Association Suisse des Diététicien/nes diplômé/es ASDD e
Federazione svizzera delle levatrici FSL) sostengono esplicitamente il parere di SBK e ritengono che l’ORT debba prevedere condizioni simili per tutte le professioni. FSAS appoggia la richiesta di SBK e la proposta della Fachkonferenz Gesundheit (FKG) e della Conferenza dei Rettori delle Scuole
Universitarie Professionali (KFH) di prendere in considerazione la modifica apportata nel dicembre 2009 all’ordinanza del DEFR sull’ottenimento retroattivo di un titolo SUP.
svm giudica legittima la concessione dell’ORT in cure infermieristiche in modo da garantire l’accesso ai cicli di studio master. Tuttavia, dubita che l’ORT sia una misura appropriata per aumentare il
prestigio della professione infermieristica. Inoltre, giudica rischioso il fatto di prendere in
considerazione soltanto il livello più alto del sistema formativo di una professione. Infine, svm lamenta l’incertezza in materia di responsabilità che riguarda le singole professioni sanitarie.
SVPL approva in linea di massima la possibilità di beneficiare dell’ORT in cure infermieristiche e chiede che venga garantita parità di trattamento tra gli infermieri e gli altri professionisti del settore sanitario. SVPL riconosce la necessità per i titolari dei diplomi di diritto previgente di approfondire le conoscenze in materia di lavori scientifici. Inoltre, rinvia al proprio parere del 2 maggio 2013 (allegato): i requisiti posti agli infermieri sono più elevati rispetto a quelli delle altre professioni sanitarie, il che risulta incomprensibile. Il testo penalizzerebbe tutti i professionisti del settore infermieristico che hanno acquisito solide e comprovate competenze tramite la pratica professionale e la frequenza di altri cicli di formazione, ma hanno iniziato a formarsi quando a livello nazionale non era ancora possibile intraprendere studi universitari in questo settore. L’avamprogetto esclude tutti gli infermieri che non hanno svolto la formazione in Svizzera o hanno scelto una specializzazione diversa, come ad
esempio management, pedagogia o corsi di perfezionamento in cure intense.
SVPL Ostschweiz approva il testo. Gli infermieri che adempiono le condizioni di cui all’articolo 1
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capoverso 3 lettera a numero 1 e lettera d sarebbero quindi autorizzati a ottenere retroattivamente il titolo SUP. Oltre a permettere il proseguimento degli studi a livello master, questa regolamentazione contribuisce allo sviluppo professionale degli infermieri, ad aumentare il prestigio della professione e a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria in Svizzera.
SVPL Romandie reputa il testo troppo restrittivo. Infatti, il 90 per cento delle persone diplomate prima del 2006 non avrebbe diritto all’ORT e fra queste nemmeno chi ha svolto una formazione in cure intense, cure anestesia e cure urgenti. Inoltre, questa regolamentazione preclude ogni possibilità di sviluppo professionale a chi ha conseguito un titolo di infermiere di livello II prima del 2005. Infine, il testo penalizzerebbe il settore delle cure infermieristiche rispetto alle altre professioni sanitarie e la scadenza dell’ORT nel 2020 costituirebbe un’ulteriore discriminazione.
swissANP non vede il rischio di un aumento dei costi salariali legato all’estensione dell’ORT.
Inoltre, non capisce perché professionisti con diverse formazioni postdiploma alle spalle che
insegnano in un corso bachelor non possono beneficiare dell’ORT se non dispongono di una HöFa I. Si tratta dei titolari di una specializzazione in cure intense e di un CAS come formatori e dei titolari di un diploma di infermiere di livello II con un DAS. A queste persone si offre ora la possibilità di
frequentare un ciclo di studi bachelor della durata minima di 18 mesi o di essere ammessi «su
dossier». swissANP fa notare che le competenze acquisite con le formazioni di 10 o 20 anni fa non sono paragonabili a quelle acquisite con le formazioni attuali. swissANP teme che si crei confusione e che le HöFa II vengano svalutate facendo passare il messaggio che il loro livello non va oltre quello di un bachelor.