Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/145: Revisione parziale dell'ordinanza del DEFR sull'ottenimento retroattivo del titolo di una scuola universitaria professionale · 26 pagine

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Indagine conoscitiva sulla revisione parziale dell’ordinanza del SEFR sull’ottenimento retroattivo del titolo di una scuola universitaria professionale

SH approva il testo senza riserve. La modifica dell’ordinanza promuove la permeabilità del sistema formativo e contribuisce a prolungare la permanenza nel settore delle persone qualificate e motivate, ad aumentare il prestigio della professione e ad attenuare la carenza di personale qualificato.

SO valuta positivamente l’intenzione di agevolare l’accesso dei detentori di un titolo SSS alle offerte di formazione e perfezionamento di livello universitario nel campo delle cure infermieristiche.

Per garantire l’assistenza sanitaria, infatti, è importante non complicare inutilmente l’ORT, bensì orientarlo alla prassi e cercare di aumentare il più possibile il numero di diplomati SUP nel campo della sanità. Per questo, all’articolo 1 capoverso 3 lettera d andrebbero aggiunte altre formazioni.

SZ approva pienamente la revisione parziale proposta, sia a livello sistemico che strategico.

In qualità di Cantone co-responsabile della SUP di San Gallo, TG propone alcune integrazioni

dell’articolo 1 che fanno riferimento alle differenze tra le formazioni in cure infermieristiche della Svizzera tedesca e della Svizzera francese. TG fa notare che, per il conseguimento del titolo, la SUP di San Gallo continua a preferire il bachelor abbreviato svolto parallelamente all’attività lavorativa o l’acquisizione di 90 punti di credito ECTS. La SUP di San Gallo offre questa possibilità già dal 2006. Dai risultati è emerso che, nonostante le loro esperienze professionali, gli studenti incontravano grosse difficoltà soprattutto a livello di riflessione analitica e strutturale, lavori scientifici e statistica. Le valutazioni svolte con gli studenti, dagli esiti molto positivi, confermano che tutti i contenuti didattici sono importanti e contribuiscono a un ampliamento delle competenze. Benché questi 90 punti di credito ECTS da acquisire per ottenere il titolo di «Bachelor of Science in cure infermieristiche»

possano sembrare un ostacolo, bisogna tenere presente che un bachelor SUP permette di accedere ai cicli di studio più avanzati MAS e MSc (Master of Science). Ciò significa che chi ha ottenuto

retroattivamente un titolo SUP e vuole iniziare un master dovrà molto probabilmente comprovare una formazione integrativa per quanto riguarda i lavori scientifici e la statistica.

TI approva l’introduzione di un ORT e apprezza gli sforzi compiuti dalla Confederazione per tenere conto delle formazioni istituite da oltre 10 anni e della relativa prassi professionale, e in generale per tentare di trovare una soluzione. TI osserva che, contrariamente alle altre professioni sanitarie, il testo include soltanto un certo tipo di formazioni la cui durata supera i 10 punti di credito ECTS e lo trova discriminante. Inoltre, la regolamentazione limiterebbe l’accesso alle formazioni di livello superiore che, dati i requisiti restrittivi, non riuscirebbero a raggiungere la massa critica. I titolari del certificato o del diploma di specialista clinico CRS (Scuola superiore per le formazioni sanitarie, Stabio) non avrebbero diritto all’ORT.

UR condivide il principio di offrire agli infermieri adeguatamente qualificati la possibilità di ottenere retroattivamente un titolo di scuola universitaria professionale. Tuttavia, la carenza di infermieri qualificati non si combatte solo formando un numero sufficiente di persone. L’ORT permette di

«mantenere» il personale già formato e di motivarlo a rimanere nel settore sanitario per tutta la carriera. Inoltre, l’ottenimento del titolo SUP permette di aumentare il prestigio della professione infermieristica offrendo ai lavoratori del settore nuove opportunità di carriera in linea con il loro

desiderio di progredire professionalmente e ricevere il giusto riconoscimento a livello sociale. Tuttavia, UR teme che le attuali formazioni in cure infermieristiche delle SSS possano perdere attrattiva e che in futuro nel livello terziario vi saranno soltanto percorsi formativi di tipo SUP. Con i loro modelli formativi orientati alla pratica e con i loro docenti che lavorano attivamente nel settore, le SSS sono indispensabili per garantire la formazione di un personale infermieristico competente e

adeguatamente qualificato. Sul mercato del lavoro, ma anche nelle aziende sanitarie del Cantone di Uri, gli infermieri in possesso di un titolo SSS sono molto richiesti. Al contrario, i titolari di un master o di un bachelor troverebbero impiego quasi esclusivamente in aziende sanitarie di grandi dimensioni. UR fa notare che nella sistematica delle professioni infermieristiche occorrerebbe fare in modo che il livello formativo continui ad essere adeguato ai servizi effettivi da fornire. Pertanto, i professionisti con buone capacità non devono essere esclusi introducendo requisiti scolastici troppo restrittivi nelle formazioni delle cure infermieristiche. L’eccessiva specializzazione degli infermieri, che

comporterebbe anche un aumento dei costi per il personale, deve essere evitata. Anche secondo ZG occorre fare in modo che il livello formativo degli infermieri continui ad essere adeguato alle attività concrete da svolgere per scongiurare il rischio di un’eccessiva qualificazione del personale e, allo stesso tempo, non bisogna escludere dalla formazione i professionisti competenti ponendo loro