Rapporto esplicativo

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 214 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 38Fedlex · Rapporto esplicativo

1.8.5 Meccanismi di adeguamento automatico

Uno studio commissionato all'OCSE ha analizzato, in base a un confronto internazionale, le diverse possibilità di attuazione e le esperienze maturate con i meccanismi di adeguamento automatico dei sistemi pensionistici nei Paesi dell'OCSE25. Dallo studio emerge che solo pochissimi Paesi sono riusciti a mettere in vigore un meccanismo di adeguamento automatico. Nei rari Stati che l'hanno adottato per la loro previdenza per la vecchiaia, si è constatato che l'attuazione di tale meccanismo viene sistematicamente modificata o sospesa dagli ambienti politici quando inizia a esplicare i suoi effetti. La Germania e la Svezia, ad esempio, hanno sospeso l'autoattivazione dei loro meccanismi in seguito alla crisi del 2009, per non compromettere ulteriormente le condizioni di vita dei loro pensionati.

Un secondo studio ha analizzato più dettagliatamente la forma di un possibile meccanismo di adeguamento automatico nell'AVS e ha sviluppato tre modelli26. Due dei meccanismi proposti sono «piloti automatici autoregolanti», che non richiedono alcun intervento politico dopo la loro entrata in vigore. Il terzo modello è un «navigatore istituzionalizzato» che prevede una procedura articolata in fasi, in base alla quale il peggioramento della situazione finanziaria dell'AVS fa scattare l'intervento del Consiglio federale e del Parlamento.

1.8.6 Soglia d’entrata e deduzione di coordinamento

Nel quadro della 1a revisione della LPP, è stato deciso di ridurre sia la soglia d’entrata che la deduzione di coordinamento, al fine di migliorare la previdenza professionale delle persone attive con redditi modesti o che lavorano a tempo parziale. Uno studio condotto a questo riguardo27 ha stimato che grazie all'abbassamento della soglia d’entrata sono state assicurate a titolo obbligatorio alla LPP circa 140 000 persone in più, soprattutto donne, salariati con redditi modesti e lavoratori a tempo parziale.

Un secondo studio, condotto sulla fascia di impieghi a basso reddito e i rapporti di lavoro atipici (p. es. gli impieghi nel settore della cultura), ha valutato gli effetti dell'abbassamento della soglia d’entrata e della deduzione di coordinamento sui datori di lavoro e sui salariati interessati28. Ne emerge che la maggior parte delle imprese non ha cercato di aggirare i nuovi obblighi derivanti dalla revisione della LPP e che la riduzione della soglia d'entrata non ha quasi mai comportato una diminuzione dei salari lordi nel caso dei rapporti di lavoro in essere. Il fatto che i datori

25 A. D’Addio, et al., «Towards Financial Sustainability Of Pension Systems. The Role Of Automatic-Adjustment Mechanisms in OECD and EU Countries», in Beiträge zur Sozialen Sicherheit, rapporto di ricerca n. 8/12, Berna 2012 (rapporto disponibile in inglese, con riassunto in italiano).

26 L. Feld et al., «Steuerungsmechanismen in der AHV», in Beiträge zur Sozialen Sicherheit, n. 7/12, Berna 2012 (rapporto disponibile in tedesco, con riassunto in italiano).

27 K. Bertschy et al., «Herabsetzung der Eintrittsschwelle in der 1. BVG-Revision», in Beiträge zur Sozialen Sicherheit, rapporto di ricerca n. 8/10, Berna 2010 (disponibile in tedesco, con riassunto in italiano).

28 J. Trageser et al., «Auswirkungen der Herabsetzung der Eintrittsschwelle im Rahmen der 1. BVG-Revision auf Arbeitgebende und Arbeitnehmende», in Beiträge zur Sozialen Sicherheit, rapporto di ricerca n. 2/11, Berna 2011 (disponibile in tedesco, con riassunto in italiano).