Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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con il livellamento degli accrediti e il mantenimento dell'inizio del processo di risparmio a 25 anni; ritiene opportuno ridurre gli scatti da quattro a tre e considera necessario che il livellamento previsto non comporti una diminuzione dell'avere di risparmio.

Due privati si dichiarano favorevoli alla misura in esame e uno la respinge, chiedendo un livellamento dei contributi alle casse pensioni al fine di non penalizzare gli ultracinquantacinquenni in cerca di un posto di lavoro e auspicando un inizio anticipato del processo di risparmio.

4.4.6 Misura a favore della generazione di transizione

Il progetto prevede di aumentare l'avere di vecchiaia delle persone che all'entrata in vigore della riforma avranno compiuto il 40° anno d'età, quando inizieranno a percepire la rendita, con un versamento unico corrispondente all'importo necessario a mantenere invariato

rispetto a oggi il valore nominale della rendita, effettuato tramite un organismo centrale.

Molti partecipanti alla consultazione si mostrano critici nei confronti del versamento unico proposto a favore della generazione di transizione e ritengono che la misura vada ancora ottimizzata. I punti criticati sono soprattutto la durata del periodo transitorio, lo sdoppiamento del conto testimone e la soluzione centralizzata tramite il Fondo di garanzia.

Cantoni

Dei 15 Cantoni che si sono espressi in merito, 10 (AI, BS, FR, GE, GR, JU, NE, TI, ZG e VS) approvano la misura a favore della generazione di transizione nella forma proposta. AR, BL e LU avanzano alcune riserve. AR auspica che gli istituti di previdenza garantiscano le prestazioni in franchi svizzeri per un periodo transitorio massimo di dieci anni. Il periodo transitorio proposto di 25 anni è troppo lungo anche per LU, secondo cui inoltre la misura in esame comporterebbe un aumento delle spese di amministrazione, una ridistribuzione sistematica all'interno delle singole casse pensioni e tra di esse nonché diverse incertezze; il Cantone preferirebbe un incremento unico degli averi di vecchiaia LPP di una percentuale predefinita.

SO e SZ sono contrari alla misura proposta. Per SO è troppo onerosa dal punto di vista amministrativo, poco trasparente e difficilmente comprensibile per gli assicurati; il Cantone chiede inoltre una riduzione del periodo transitorio. SZ domanda la soppressione di questa misura e, in compenso, una regolamentazione transitoria per la riduzione dell'aliquota minima di conversione; nel caso in cui si decidesse di mantenere la proposta, andrebbe adottata una soluzione «decentralizzata» per gli ultracinquantacinquenni.

Partiti politici e sezioni di partito

PEV, PLR, UDC e PSS accolgono favorevolmente la proposta di una misura compensativa per la generazione di transizione; PEV, PLR e PSS si esprimono tuttavia in termini critici sul progetto concreto. Il PEV è del parere che la soluzione transitoria dovrebbe durare decisamente meno dei 25 anni proposti dal Consiglio federale e limitarsi agli ultracinquantenni. Il PLR ritiene che una regolamentazione transitoria di 25 anni, finanziata dal Fondo di garanzia LPP, istituzionalizzerebbe la ridistribuzione nella LPP e penalizzerebbe le casse pensioni lungimiranti. Il PSS appoggia la misura in esame, ma ne auspica l'estensione anche ai pagamenti in capitale; sottolinea inoltre la necessità che l'importo della rendita possa essere garantito anche in caso di anticipazione della rendita. Il PPD respinge la misura nella forma come proposta dal Consiglio federale, in quanto prevede una base di calcolo troppo complessa e un periodo transitorio troppo lungo. Anche il pvl si esprime in termini critici: le soluzioni transitorie non dovrebbero basarsi sul principio