Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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importante progresso, poiché permette alle persone rifiutate dal sistema o bisognose di aiuto sociale di accedere a una rendita.

Autorità e istituzioni affini

La CSI appoggia il nuovo disciplinamento, che corrisponde alla prassi attuale della maggior parte delle autorità fiscali cantonali. A suo giudizio, l’estensione temporale delle possibilità di deduzione per i disoccupati anziani fino ai 62 anni è giustificata, dato che si tratta di una misura di durata limitata e considerate le difficoltà di trovare un nuovo impiego a questa età.

Associazioni mantello dell’economia

Cinque associazioni mantello dell’economia si dichiarano sostanzialmente favorevoli alla possibilità di prolungare l’assicurazione per i disoccupati anziani (USAM, USC, USS, SIC Svizzera, Travail.Suisse). L’USAM si oppone però alle restrizioni proposte, che a suo parere sarebbero state introdotte su pressione delle autorità fiscali. Occorrerebbe invece creare ulteriori incentivi fiscali per i contributi volontari. L’USC fa notare che, benché l’articolo 47 LPP non subisca modifiche, il nuovo articolo 81b AP-LPP limita la deducibilità fiscale dei contributi in questione. A suo giudizio, si dovrebbe però mantenere il principio secondo cui ciò che è ammesso nella previdenza deve anche essere deducibile fiscalmente. L’USS considera molto timorose le misure proposte e ritiene che, a causa dei costi elevati, in molti casi non rappresentino una strada percorribile per gli interessati. Per coloro che rimangono senza impiego a 60 anni e oltre dovrebbe essere introdotto un obbligo di continuazione dell’assicurazione presso l’ultima cassa pensioni. Travail.suisse è del parere che per ragioni finanziarie l’estensione della previdenza volontaria rimarrà appannaggio esclusivo delle persone che conseguono un buon reddito.

USI/economiesuisse rifiutano la nuova disposizione, che non considera urgente, ma è disposta a riesaminare la proposta in una successiva riforma della LPP.

Organizzazioni di assicurati – beneficiari di prestazioni – indipendenti

Sette organizzazioni che difendono gli interessi dei disabili e degli anziani esprimono un parere positivo riguardo alla possibilità di continuare l’assicurazione prevista per i disoccupati

anziani (FSC, Retina Suisse, PMS, DOK, FARES, ASA/SVS, AVIVO). PMS ritiene che la

deducibilità fiscale dia la possibilità di continuare l’assicurazione perlomeno a una parte di questi disoccupati che vengono a trovarsi in condizioni finanziarie critiche.

Istituti di previdenza e d’assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi

In questa categoria, sei interpellati approvano la misura in favore dei disoccupati anziani

(ASIP, CSEP, VVP, Vorsorgeforum, PK-Netz, Groupe Mutuel). L’ASIP e Vorsorgeforum

sono tuttavia del parere che le attuali possibilità di continuare l’assicurazione, previste all’articolo 47 LPP, non debbano essere inasprite, e che pertanto l’articolo 81b AP-LPP debba essere espunto dal progetto. La VVP considera arbitraria la limitazione della deducibilità prevista all’articolo 81b capoverso 1 e capoverso 2 AP-LPP. La limitazione a due anni non avrebbe alcuna ragion d’essere e pertanto dovrebbe essere definitivamente eliminata. PK-Netz fa notare che soltanto pochi potrebbero permettersi la continuazione volontaria dell’assicurazione.

ASA/SAV e Publica si oppongono alla misura. Secondo Publica, sarebbe la diretta conseguenza dell’aumento dell’età minima di pensionamento, alla quale si dichiara contraria.

Altri partecipanti

Cinque altre organizzazioni interessate si esprimono positivamente sulla possibilità di continuare l’assicurazione per i disoccupati anziani (SDRCA, cp, transfair, Conferenza di