Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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Ebenrain, GastroSuisse). transfair teme che per ragioni finanziarie l’estensione torni a favore soltanto delle persone che dispongono di un reddito confortevole. Un privato (P.S) respinge la nuova disposizione poiché a suo giudizio regolarizzerebbe una prassi illecita.

4.9.2 Riscossione del capitale di libero passaggio sotto forma di rendita

Considerato che gli averi trasferiti agli istituti di libero passaggio possono essere riscossi quasi esclusivamente sotto forma di capitale, occorre dare agli assicurati che dispongono di tali averi e li trasferiscono alla Fondazione istituto collettore LPP la possibilità di riscuotere la prestazione di libero passaggio sotto forma di rendita. Per il calcolo delle rendite l’istituto collettore deve poter applicare parametri propri.

Tra i 46 interpellati che hanno preso posizione su questa misura, 43 si sono schierati a favore e 3 contro. Diversi interpellati preferirebbero che gli assicurati a partire da una certa età rimanessero nell’istituto di previdenza dell’ultimo datore di lavoro e percepissero in seguito una rendita da tale istituto.

Cantoni

Tutti i Cantoni che si sono espressi sulla riscossione del capitale di libero passaggio sotto forma di rendita si dicono favorevoli alla proposta (ZG, SO, BS, AI, GR, VS, NE, GE). ZG, BS e GR ritengono concordemente che l’estensione del secondo pilastro sia la migliore soluzione per evitare in seguito il ricorso alle PC a spese del contribuente. Il versamento sotto forma di rendita consente agli assicurati di contare su un reddito pianificabile a lungo termine (AI). Secondo SO, la perdita di gettito fiscale non dovrebbe pesare eccessivamente. GE considera importante che gli assicurati possano scegliere la forma del versamento (capitale o rendita) anche per le prestazioni di libero passaggio.

Partiti politici e sezioni di partito

PLR, pvl, PSS e PSdL si pronunciano a favore della possibilità di riscuotere il capitale di libero passaggio sotto forma di rendita. Il PSS obietta però che la misura avrà un impatto limitato, poiché per il calcolo delle rendite l’istituto collettore LPP applicherà parametri propri, più riduttivi. Il pvl concorda con tale giudizio e propone dunque di permettere alle persone che rimangono senza impiego meno di dieci anni prima dell’età di riferimento di mantenere i propri averi di vecchiaia presso l’istituto di previdenza dell’ex datore di lavoro, per poi percepire una rendita secondo il regolamento di tale istituto e sulla base degli averi disponibili.

Associazioni mantello dell’economia

USAM, USC, USS, SIC Svizzera e Travail.Suisse approvano la proposta. L’USAM, uno degli enti fondatori dell’istituto collettore, ne appoggia l’estensione dei compiti, ma alla condizione imperativa che l’istituto possa applicare basi tecniche proprie per il calcolo delle rendite e che non debba garantire prestazioni minime. SIC Svizzera e Travail.Suisse considerano oggettivamente sostenibile la facoltà per l’istituto di applicare parametri propri, poiché gli assicurati in questione non hanno mai fatto parte del collettivo della Fondazione istituto collettore. L’USS chiede di garantire che la possibilità di riscuotere il capitale di libero passaggio sotto forma di rendita inglobi anche le prestazioni nel regime sovraobbligatorio.

USI/economiesuisse respingono la disposizione poiché non la considerano urgente, ma in linea di massima l’economia potrebbe ammettere che questo compito supplementare venga addossato all’istituto collettore. Tuttavia, la questione potrebbe essere esaminata nell’ambito di una successiva riforma della LPP.