Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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sarà abbassata dagli attuali 21 060 franchi (ossia i tre quarti della rendita massima annua AVS) al livello della rendita minima annua AVS (attualmente 14 040 franchi), estendendo così la cerchia delle persone assoggettate obbligatoriamente alla LPP.

Su questa misura si sono espressi 96 interpellati, 63 dei quali sono del tutto o piuttosto d’accordo con l’abbassamento della soglia d’entrata. Riscuote un giudizio positivo in particolare il fatto che questa soluzione consente di migliorare la copertura assicurativa dei salariati con rapporti di lavoro atipici anche per quanto riguarda i rischi invalidità e decesso. 33 interpellati si dichiarano contrari alla proposta, che considerano inefficace e troppo costosa.

Cantoni

Sull’abbassamento della soglia d’entrata LPP si sono espressi 18 Cantoni (BE, LU, SZ, NW, ZG, FR, SO, BS, BL, AI, SG, GR, TG, VD, VS, NE, GE, JU), per la maggior parte a favore della misura. L’estensione della copertura assicurativa per i salariati con rapporti di lavoro atipici viene giudicata positivamente. Inoltre, i Cantoni apprezzano il fatto che l’estensione della previdenza professionale comporti uno sgravio per le PC (LU, ZG, FR, BS, GR, JU). SG auspica che nel progetto si illustrino anche le ripercussioni, dato che la riforma comporterà direttamente una diminuzione del reddito disponibile durante la vita attiva, con conseguenze che peseranno soprattutto sui bassi redditi, e potrebbe indurre un aumento degli oneri per l’aiuto sociale e un incremento del lavoro nero. Alla misura si oppongono soltanto SZ e BL. SZ accenna al fatto che redditi così modesti sono già coperti in misura compresa tra il 75 e il 100 per cento dalle prestazioni AVS. BL vorrebbe che la facoltà di decidere se abbassare la soglia d’entrata fosse ancora lasciata alle parti sociali a livello di regolamento. Considera inoltre che il rapporto sia fuorviante, poiché per i bassi redditi il miglioramento delle rendite rimarrebbe marginale.

Partiti politici e sezioni di partito

Tra i partiti politici rappresentati nell’Assemblea federale, si pronunciano su questa misura PPD, PEV, PLR, pvl, UDC e il PSS. PPD, PEV, pvl e PSS esprimono un parere favorevole. Per PPD e PEV sarebbe più importante, dal punto di vista della politica sociale, migliorare la posizione dei lavoratori con diversi impieghi a tempo parziale, i cui salari presi separatamente non raggiungono la vigente deduzione di coordinamento ma la superano se vengono cumulati. Per il PSS la soluzione prioritaria consisterebbe in un rafforzamento del primo pilastro. Il pvl chiede semplicemente la completa soppressione della soglia d’entrata, che considera una soluzione semplice, chiara e pratica. PLR e UDC sono contrari alla misura, in quanto comporterebbe un’estensione delle prestazioni nel regime obbligatorio. Il PLR dubita che tale estensione faccia gli interessi dei suoi destinatari, in quanto provocherebbe un aumento dei costi accessori dei salari con ripercussioni negative sull’occupazione.

Tra gli altri partiti e raggruppamenti politici, PCS, PSdL, PPD-D e PSG 60+ approvano l’abbassamento della soglia d’entrata. Il PCS chiede inoltre che i salari conseguiti con diversi impieghi a tempo parziale siano cumulati e il reddito totale sia assicurato nel secondo pilastro. PSG 60+ si dice persuaso che questa misura, unita ad altre, avrà un impatto positivo sulle persone anziane in cerca d’impiego. PS 60+ respinge invece la misura, poiché ritiene che condurrebbe a un inutile rigonfiamento della previdenza professionale, inefficiente nella fascia bassa dei salari. Contributi relativamente elevati produrrebbero soltanto rendite modeste. A suo parere converrebbe piuttosto estendere il primo pilastro.

Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’UCS accoglie favorevolmente l’abbassamento della soglia d’entrata e il conseguente miglioramento della copertura assicurativa per le persone occupate a tempo parziale.