Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine

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Organizzazioni di assicurati – beneficiari di prestazioni – indipendenti

Otto organizzazioni di questa categoria approvano la proposta del Consiglio federale (FARES, CSA, ASA/SVS, PI, DOK, PMS, FSC, Retina Suisse, ASP). Tra le organizzazioni di aiuto ai disabili, qualcuna (PI, DOK e ASP) è favorevole alla misura, in particolare poiché va a beneficio anche dei disoccupati anziani con grado di invalidità inferiore al 40 per cento, i quali non hanno diritto a una rendita AI.

Istituti di previdenza e d’assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi ASIP, CSEP, Fondo di garanzia LPP, Vorsorgeforum, ASA/SVV, PK-Netz, BVK, IZS,

Publica e lo stesso istituto collettore si dichiarano favorevoli alla prevista possibilità di riscuotere il capitale di libero passaggio sotto forma di rendita presso l’istituto collettore, ma formulano in parte alcune riserve. L’istituto collettore è disposto ad assumersi il compito, ma solo alla condizione che, come previsto dal progetto di riforma, possa stabilire da sé le basi tecniche applicabili. ASIP e Vorsorgeforum sostengono che questa possibilità deve essere assolutamente limitata alle sole persone uscite dal mondo del lavoro per costrizione. La CSEP approva la misura a patto che gli averi di vecchiaia LPP possano essere convertiti in rendita. Per il Fondo di garanzia LPP è importante che la soluzione sia autofinanziata, e quindi che possa essere applicata anche un’aliquota di conversione inferiore all’aliquota minima prevista dalla legge. I casi in cui è accordata la possibilità di riscuotere una rendita dovrebbero essere circoscritti con maggior precisione nella legge, evitando invece una mera ottimizzazione del diritto alla rendita. L’ASA/SVV esige che l’istituto collettore fornisca le prestazioni minime previste dal regime obbligatorio. A suo giudizio, se l’istituto collettore non dovesse garantire queste prestazioni, la misura proposta comporterebbe una penalizzazione contraria al sistema per gli assicurati interessati. BVK suggerisce di esaminare ulteriori misure, ad esempio la possibilità di obbligare gli istituti di libero passaggio a versare una rendita oppure di mantenere la prestazione d’uscita presso l’ultimo istituto di previdenza senza più versare contributi. Publica accetta la misura in un’ottica di politica sociale, pur facendo presente che l’istituto collettore dovrà stabilire i parametri con estrema prudenza.

La ASA/SAV è invece contraria alla misura prevista. Benché dispiaccia che persone anziane cui spetta un capitale di libero passaggio non possano più riscuotere una rendita, la soluzione proposta risulterebbe problematica qualora l’«aliquota di conversione» fissata per questa rendita fosse troppo elevata, e sorgessero casi arbitrari di passaggio all’istituto collettore dettati dalla prospettiva di ottenere una rendita migliore. Inoltre, la stessa possibilità dovrebbe essere concessa anche agli assicurati che devono riscuotere parte della prestazione di vecchiaia sotto forma di capitale. Come soluzione alternativa, la ASA/SAV propone di accordare agli assicurati, a partire da una certa età, la possibilità di rimanere nell’istituto di previdenza dell’ultimo datore di lavoro e di differire la riscossione della rendita.

Altri partecipanti

Diverse altre organizzazioni interessate e un privato si dichiarano a favore della proposta

(COSAS, SDRCA, cp, transfair, GastroSuisse, Conferenza di Ebenrain e T.B.). Secondo

COSAS, la novella riveste un’importanza capitale per le persone disagiate. La possibilità di beneficiare in modo controllato e a vita di prestazioni garantite del secondo pilastro evita agli interessati di cadere nell’indigenza e va preferita rispetto alla sola riscossione in capitale. T.B. propone di obbligare gli istituti di previdenza a offrire la possibilità di differire il pensionamento.

4.10 Abbassamento della soglia d’entrata alla previdenza professionale obbligatoria

La soglia d’entrata prevista per l’assoggettamento alla previdenza professionale obbligatoria