Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine
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notificare all’Ufficio centrale del secondo pilastro. Cassa pensioni Veska e Groupe Mutuel approvano la misura ma vorrebbero che l’abbassamento fosse meno importante di quello proposto e la soglia fosse invece fissata ai cinque ottavi della rendita massima AVS (ossia attualmente a 17 550 franchi), rispettivamente al 130 per cento della rendita minima (ossia attualmente a 18 252 franchi).
CSEP, ASA/SAV, VVP, inter-pension, Vorsorgeforum, ASA/SVV, USF, Allvisa Vorsorge, GastroSocial, Cassa pensioni del Cantone di Svitto e Publica sono contrari
all’abbassamento della soglia. Diversi partecipanti alla consultazione (CSEP, VVP, inter-
pension, ASA/SVV, Allvisa Vorsorge e Cassa pensioni del Cantone di Svitto) fanno
presente che considerando nell’insieme il primo e il secondo pilastro la misura creerebbe situazioni di sovrassicurazione e un rapporto costi/benefici svantaggioso per gli assicurati interessati. La CSEP ricorda che l’obiettivo della riforma consiste nel mantenimento della copertura previdenziale e non nella sua estensione. VVP e ASA/SVV accennano ai costi amministrativi elevati e temono inoltre che l’aumento dei costi salariali possa provocare un calo dell’occupazione.
Altri partecipanti COSAS, kf, suisseculture, Justitia et Pax, CSP, FSFM, transfair, la Conferenza di
Ebenrain e due privati (T.B, M.M.) si dichiarano a favore dell’abbassamento della soglia d’entrata. La CSP evidenzia però che i contributi LPP ridurranno i salari durante la vita attiva senza migliorare la copertura del fabbisogno vitale dopo il pensionamento. Lamenta inoltre che nel rapporto non vengono fatte le necessarie distinzioni. La FSFM si schiera sulla stessa posizione e chiede inoltre che i salari conseguiti con vari impieghi a tempo parziale vengano cumulati assicurando il totale nella previdenza professionale. transfair indica che la misura consente di contrastare la tendenza dei datori di lavoro a eludere sistematicamente l’obbligo di assoggettamento alla previdenza professionale. Inoltre, per i nuovi assicurati migliora la copertura in caso di invalidità e decesso.
La SDRCA formula un giudizio piuttosto critico e ravvisa nella misura un inutile ampliamento del salario assicurato e quindi dei costi accessori dei salari. Le conseguenze a livello macroeconomico dovrebbero essere studiate più accuratamente. Non si dovrebbe far passare per compensazione quella che in realtà è un’estensione delle prestazioni.
Il Forum PMI è contrario all’abbassamento della soglia d’entrata. A suo giudizio, la misura provocherà un aumento dei costi per i datori di lavoro e per gli istituti di previdenza. Si dovrebbero dapprima analizzare i reali vantaggi. 9 organizzazioni affiliate all’USAM (PCS,
UPSC, VTS, FSL, scarpasvizzera, Fromarte, coiffuresuisse, interieursuisse, ASSC), le
cui osservazioni si ricoprono ampiamente, si oppongono all’abbassamento della soglia d’entrata con gli stessi argomenti invocati dall’USAM. Anche hotelleriesuisse e GastroSuisse respingono la proposta, nella quale ravvisano un’estensione delle prestazioni di gran lunga troppo costosa e non abbastanza efficace.
4.11 Fissazione ex post del saggio minimo di interesse LPP
La fissazione ex post del saggio minimo di interesse consentirà di tener meglio conto dell’evoluzione effettiva registrata dal rendimento.
Su questa proposta si è pronunciata una cinquantina di interpellati. La maggior parte si dichiara contraria. Esprimono un giudizio negativo in particolare le associazioni professionali e gli istituti di previdenza e di assicurazione: la fissazione ex post del saggio minimo di interesse non comporterebbe vantaggi di rilievo e complicherebbe il sistema, in particolare a causa della coesistenza di due tassi nello stesso anno.