Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/27: Riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 · 105 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 87Fedlex · Rapporto sui risultati
4.17.3 Consolidamento del quadro normativo che disciplina i modelli di flessibilità collettiva
Le fondazioni (tra cui p. es. la FAR nell’edilizia primaria) create per consentire il pensionamento flessibile e finanziate secondo il principio di ripartizione dei capitali di copertura sono inconciliabili con i principi su cui si basa la legge sul libero passaggio e pertanto devono essere espressamente escluse dal suo campo di applicazione.
Su questa misura, tesa al consolidamento del quadro normativo che disciplina i modelli di flessibilità collettiva, si esprimono in tutto soltanto otto interpellati. Quattro di essi sono favorevoli alla proposta (USS, CSEP, Unia, Fondo di garanzia LPP) e quattro la respingono
(USI/economiesuisse, ASIP, Publica, SSP/VPOD). Gli avversari della proposta non
intravvedono alcuna necessità di adeguamento (ASIP, Publica), ma accettano l’idea che la misura venga esaminata approfonditamente in futuro nell’ambito di una futura revisione della
LFLP (USI/economiesuisse).
4.17.4 Concretizzazione delle basi legali sull’integrità e la lealtà nella LPP
Le disposizioni della riforma strutturale concernenti l’integrità e la lealtà dei responsabili saranno concretizzate e adeguate.
17 interpellati si pronunciano al riguardo delle nuove basi legali sull’integrità e la lealtà dei responsabili. I pareri favorevoli sono 12, i contrari sono cinque. Le voci contrarie sostengono che la misura comporti un inutile inasprimento della riforma strutturale, creando una situazione di sovraregolamentazione.
Cinque Cantoni appoggiano in generale le ulteriori misure proposte nel settore della previdenza professionale (SZ, AI, GR, VD, JU).
Tra le associazioni mantello dell’economia, l’USS è favorevole all’adozione di nuove basi legali sull’integrità e la lealtà dei responsabili. USI/economiesuisse, USAM e ASB sono invece contrarie alla disposizione proposta. Secondo l’USAM la sua formulazione è troppo imprecisa ed è insufficiente sia come norma di delega per l’introduzione di un obbligo di autorizzazione o di un certificato di abilitazione, sia come base legale per la vigilanza. Le prescrizioni previste nell’OPP2 dovrebbero essere ancorate a grandi linee a livello di legge. Per USI/economiesuisse, nel contesto attuale la proposta provoca un inutile inasprimento della riforma strutturale, il cui unico risultato è quello di provocare una situazione di sovraregolamentazione.
ASIP, CSEP, ASA/SAV, Publica e ASG approvano la proposta. Per Publica bisogna tener presente che le nuove prescrizioni non provocano un ulteriore aumento dei costi. Per l’ASG la delega di competenze prevista all’articolo 53a lettera a AP-LPP non è sufficiente per decretare un obbligo di autorizzazione. La misura prevista comporta una grave ingerenza nella libertà economica e pertanto richiede un fondamento a livello di legge. L’articolo 25 capoverso 2 AP-LFLP non dovrebbe limitarsi alle sole prescrizioni in materia di integrità e lealtà, bensì dichiarare applicabili in particolare anche le condizioni di ammissione.
L’ASA/SVS è sostanzialmente favorevole alla proposta. Occorre però evitare un’eccessiva burocrazia, ad esempio sottoponendo le persone interessate a inutili requisiti in materia di formazione e perfezionamento.
GastroSuisse considera la modifica un inutile inasprimento.