Rapporto continuazione
Consultazione 2013/32: Revisione totale dell'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese · 50 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 39Fedlex · Rapporto esplicativo
6.3 Vigilanza da parte della SECO sulla fornitura delle prestazioni
L’esecuzione dei compiti pubblici è stata affidata alle cooperative di fideiussione. Il trasferimento di attività pubbliche a organismi privati può comportare vantaggi in termini di flessibilità e di efficienza ma impone anche maggiori esigenze in termini di vigilanza. Per garantire l’efficacia e l’efficienza della fornitura e della gestione delle prestazioni, è indispensabile in particolare disporre di strumenti di gestione e di reporting efficaci e di indicatori appropriati.
Fino alla fine del 2009 le tre cooperative di fideiussione regionali inviavano i loro rapporti alla Centrale di fideiussione che, su mandato della SECO, era incaricata del controlling e del reporting e trasmetteva in seguito le informazioni alla Confederazione. All’inizio del 2010 il controlling e il reporting sono stati assunti dalla SECO107. In seguito a questo cambiamento, il controlling e il reporting sono stati sviluppati e migliorati.
Con le vecchie convenzioni sugli aiuti finanziari 2007-2011 la Confederazione gestiva il sistema attuale soprattutto mediante obiettivi quantitativi. Il reporting e il controlling si basavano quindi principalmente sull’evoluzione dei volumi. Gli autori della valutazione sottolineano che nell’ambito della gestione si dovrebbe tenere maggiormente conto delle componenti di rischio e perdita108. In un’ottica preventiva si raccomanda in particolare di fissare nei contratti di prestazioni una fascia di perdite nonché norme finanziarie per l’esame delle fideiussioni. Nel reporting e nel controlling si dovrebbero quindi integrare maggiormente anche le componenti di rischio e perdita.
Per quanto concerne l’evoluzione delle perdite, è risultato che la Confederazione può svolgere la sua funzione di vigilanza soltanto in presenza di una maggiore trasparenza
sull’evoluzione delle perdite. A tale scopo è necessario registrare in modo più dettagliato e sistematico le informazioni concernenti i diversi casi di perdite e analizzare in modo coerente le evoluzioni delle perdite. Ciò dovrebbe permettere alla Confederazione di reagire più rapidamente agli sviluppi negativi.
6.4 Conclusioni
6.4.1 Conclusioni degli autori della valutazione
I risultati della valutazione mostrano che in generale la nuova concezione del sistema ha permesso di rafforzare la fiducia nel sistema di fideiussioni da parte dei diretti interessati, e in particolare delle banche109.
In un primo tempo gli autori della valutazione hanno esaminato l’esecuzione del sistema di fideiussioni per le PMI sotto otto aspetti e hanno emanato in totale 21 raccomandazioni.
Dimensione 1 «Adempimento del mandato»
La SECO ha assegnato alle cooperative di fideiussione, nei contratti di prestazioni per il periodo 2007-2011, obiettivi concernenti i volumi delle fideiussioni. In breve tempo questi obiettivi hanno potuto essere raggiunti e il volume delle fideiussioni è più che raddoppiato.
Gli autori della valutazione raccomandano alla SECO:
(1) di mantenere l’obiettivo di crescita. Le cooperative di fideiussione e la SECO devono
definire insieme i volumi in questione e riportarli nei contratti di prestazioni;
(2) di fissare nei contratti di prestazioni una fascia di perdite al fine di tenere conto,
d’intesa con le cooperative di fideiussione, della componente di rischio. A tale riguardo
107 La SAFFA presentava rapporti direttamente alla SECO già prima del 2010. 108 Ernst & Young (2010) 109 Ernst & Young (2010) 644.10/2011/00954 \ COO.2101.104.5.4020543 39/50