Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/34: Revisione parziale della legge sull'Assicurazione contro i rischi delle esportazioni (LARE) e della relativa ordinanza (OARE) · 16 pagine

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5.3. Partiti

I pareri espressi in relazione alla revisione parziale dell’OARE sono analoghi a quelli formulati per la revisione parziale della LARE.

Due partiti (PLR, PS) accolgono favorevolmente e senza riserve la proposta di revisione parziale dell’OARE, il PPD pur essendo favorevole esprime delle riserve e l’UDC rifiuta di principio il progetto. Otto partiti (PBD, pvl, csp-ow, CSPO, PEV, I Verdi, Lega, MCR) rinunciano a prendere posizione.

Il PPD respinge l’introduzione della regolamentazione discrezionale in sostituzione della clausola derogatoria per ciò che concerne le operazioni di esportazione con una quota di valore aggiunto inferiore al 50 per cento. Secondo il PPD l’elenco di categorie proposto per l’esercizio del potere di attuazione discrezionale sarebbe stato definito con eccessiva vaghezza e consentirebbe un margine interpretativo troppo ampio.

L’UDC ritiene che le proposte di modifica dell’OARE siano eccessive sotto il profilo del rispetto del principio di sussidiarietà, permettendo l’esternalizzazione delle attività di ricerca dei finanziamenti.

5.4. Associazioni e altre organizzazioni

Economiesuisse è favorevole anche alle proposta di revisione dell’ordinanza. La revisione dei criteri attuativi relativi alla quota di valore aggiunto svizzero sarebbe adeguata visti gli intensi sviluppi che da alcuni anni sarebbero in atto nell’ambito del processo di divisione internazionale del lavoro. Già a medio termine occorrerebbe affrontare la questione relativa ad un ulteriore sviluppo della strategia di difesa degli interessi economici nazionali.

Anche secondo l’USS la revisione parziale dell’OARE sarebbe opportuna e adeguata.

L’USAM ritiene che l’insieme delle proposte di revisione dell’OERA porterebbe ad un maggiore intervento statale, eccessivo sotto il profilo del principio di sussidiarietà.

Swissmem auspica che per tutti gli strumenti assicurativi dell’ASRE vengano in generale applicati saggi di garanzia del 95 per cento. Inoltre Swissmem valuta positivamente la creazione di un elenco di criteri di riferimento per la decisione sulla conformità della quota di valore aggiunto svizzero. Swissmem propone di includere nell’elenco un criterio che tenga conto degli interessi economici svizzeri.

L’USC approva l’aumento del saggio di garanzia massimo dall’85 al 95 per cento per l’assicurazione del credito fornitore poiché favorirebbe le attività degli esportatori di specialità realizzate con prodotti agricoli.

L'ASA rileva che teoricamente il progetto di revisione parziale consentirebbe di aumentare fino al 100 per cento il saggio di garanzia. Tuttavia l’ASA ritiene che una copertura di tale entità non sarebbe necessaria. Inoltre l’ASA teme che il disciplinamento in dettaglio degli aspetti contemplati dalla clausola derogatoria generale ‒ relativa alle operazioni con una quota di valore aggiunto svizzero inferiore al 50 per cento ‒ possa comportare una crescita delle operazioni a scapito dell’offerta degli assicuratori privati. L’ASA propone di definire con maggiore precisione il concetto di «adeguatezza».

Scienceindustries approva l’introduzione di una regolamentazione discrezionale in sostituzione della clausola derogatoria suddetta, perché consentirebbe maggiore flessibilità e risponderebbe così maggiormente alle attuali esigenze dell’economia.

Anche in relazione all’OARE l’USI si associa alla presa di posizione di Economiesuisse, rinunciando a esprimerne una propria.

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