Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/34: Revisione parziale della legge sull'Assicurazione contro i rischi delle esportazioni (LARE) e della relativa ordinanza (OARE) · 16 pagine
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1. Situazione iniziale
Il Consiglio federale vuole continuare a sostenere efficacemente le attività delle imprese esportatrici svizzere e garantire che l’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE) rimanga a lungo termine competitiva a livello internazionale.
Nel 2009, in un contesto di crisi finanziaria ed economica, il Consiglio federale ha ampliato l’offerta di prestazioni dell’ASRE allo scopo di mantenerla competitiva. In virtù di una legge federale urgente, emanata nel quadro delle misure di stabilizzazione, sono stati introdotti tre ulteriori strumenti assicurativi a validità temporanea. Visto il perdurare delle difficoltà per il settore dell’esportazione e in considerazione delle forti richieste degli esportatori, il termine del periodo di validità della legge federale in questione, inizialmente fissato a fine dicembre 2011, è stato prorogato fino a fine 2015. Le esperienze maturate dall’ASRE e in ambito internazionale mostrano che l’importanza dei nuovi strumenti non è legata soltanto agli interventi effettuati in ambito di politica congiunturale. Nel frattempo in diversi Paesi OCSE, le assicurazioni del credito di fabbricazione, le garanzie su bond e le garanzie di rifinanziamento sono state incluse nell’offerta standard delle agenzie di credito all’esportazione («Export Credit Agencies»). La crisi finanziaria ha determinato cambiamenti strutturali permanenti. In conseguenza di cambiamenti normativi, gli intermediari finanziari hanno ridotto le attività concernenti le operazioni con l‘estero, in particolare il finanziamento delle esportazioni, e dato un nuovo indirizzo alle operazioni di credito. Inoltre, rispetto alle ditte che operano a livello nazionale gli esportatori devono poter assumere rischi più elevati, e generalmente ciò comporta maggiori necessità di finanziamento. A volte tra la produzione e il pagamento della fornitura al termine dell’operazione di esportazione può trascorrere un lungo arco di tempo, che richiede una copertura finanziaria. Il mantenimento dei tre strumenti assicurativi è opportuno considerate le mutate condizioni di finanziamento delle esportazioni, consente agli esportatori di pianificare le attività con maggiore sicurezza (evitando gli effetti di una politica «a singhiozzo»), e permette all’ASRE di restare competitiva a livello internazionale.
Dei finanziamenti erogati in virtù dei nuovi strumenti dell’ASRE beneficiano principalmente le PMI. Queste ultime costituiscono i due terzi degli stipulanti dell’ASRE e, nel contempo, sono importanti subfornitrici di grosse imprese esportatrici. Circa l’80 per cento del volume di commesse che dal 2009 al 2013 è stato assicurato con i nuovi strumenti – per un importo di 5,8 miliardi di franchi – è frutto di attività svolte da PMI. A differenza delle imprese più grandi, generalmente le PMI non possono contare su una rete estera, e devono perciò assicurare contro i rischi i proventi delle esportazioni. Gli strumenti assicurativi messi a disposizione dall’ASRE permettono inoltre alle PMI di accedere a nuovi mercati.
La revisione parziale oggetto della consultazione è finalizzata all’ottimizzazione di singoli aspetti della legge sull'assicurazione contro i rischi delle esportazioni (LARE) e della relativa ordinanza (OARE) mediante l’introduzione di strumenti collaudati. Il previsto adeguamento della LARE e dell’OARE costituisce un passo importante ai fini di una competitività durevole del settore svizzero dell’esportazione. L’economia svizzera è basata su una fitta rete di relazioni internazionali: perciò per assicurare a lungo termine il successo economico delle nostre imprese esportatrici, attive sui mercati internazionali, occorre offrire loro i medesimi strumenti a disposizione della concorrenza.
Le conseguenze, sul piano finanziario, per l’ASRE delle modifiche proposte, in particolare per quanto attiene al limite degli impegni e all’equilibrio finanziario (premi commisurati ai rischi), sono limitate.
La procedura di consultazione è stata avviata il 9 ottobre 2013 ed è terminata il 23 gennaio 2014.