Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/43: Legge federale sui giochi in denaro (LGD) · 110 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 18Fedlex · Rapporto esplicativo
Riferimento/incarto: COO.2180.109.7.123673 / 217.1/2011/01115
Negli ultimi anni è in atto un processo di liberalizzazione dei giochi online: secondo il «decreto Bersani» (223/2006), i titolari di una concessione per l’organizzazione di un gioco lo possono offrire anche online dietro versamento di una determinata somma. Un decreto ministeriale del 17 settembre 2007 ha autorizzato una nuova categoria di giochi, i cosiddetti giochi di abilità a distanza, per i quali è possibile ottenere una concessione. Dal 2010, oltre alle circa 350 000 slot machine, in Italia sono presenti poco meno di 50 000 video lottery terminal. Dal 2011 vengono assegnate licenze anche per i casinò online. Negli ultimi anni, l’Italia si è dotata di un importante arsenale legislativo al fine di lottare contro il gioco illegale online.
Regno Unito
Il «Gambling Act» del 2005 regola la maggior parte dei giochi d’azzardo e ne subordina l’esercizio a un’autorizzazione della «Gambling Commission», l’istituzione preposta alla regolamentazione e al controllo del mercato dei giochi. La lotteria nazionale e le scommesse ippiche sono regolate da una legge speciale che prevede in particolare un solo organizzatore per ciascuna lotteria (Camelot o Tote). L’autorizzazione per gestire le diverse lotterie presenti sul suolo nazionale può essere concessa a una sola società. Una parte delle poste versate alla lotteria nazionale è destinata alle «buone cause», ovvero progetti che la lotteria finanzia attraverso una quindicina di partner tra i quali figurano l’agenzia semigovernativa di promozione del cinema britannico e l’agenzia del ministero della cultura per lo sviluppo dello sport. Una percentuale delle scommesse ippiche (a totalizzatore e, in minor misura, le scommesse con bookmaker che rappresentano la gran parte del mercato) è destinata all’allevamento equino.
Per motivi fiscali la maggior parte delle principali agenzie di scommesse sportive si sono trasferite da qualche anno a Gibilterra o Malta dove le tasse sono molto basse e i controlli ridotti. Per reagire a tale fenomeno, le autorità britanniche hanno varato una nuova legge che prevede la tassazione delle scommesse sul territorio di fruizione, ossia nel Regno Unito.
Esistono anche case da gioco: per ciascuna categoria è previsto un numero massimo. Il Governo ha tuttavia rinunciato ad autorizzare la costruzione e l’apertura dell’unico «regional casino» previsto dalla legge. La «Gambling Commission» redige una lista di massima dei giochi autorizzati.
Unione europea e Associazione europea di libero scambio
La direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 200630 relativa ai servizi del mercato interno esclude espressamente dal suo campo d’applicazione le «attività di azzardo che implicano una posta di valore pecuniario in giochi di fortuna, comprese le lotterie, i giochi d’azzardo nei casinò e le scommesse»31. Il settore dei giochi in denaro compete dunque alla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE). Ne consegue che tali giochi vanno considerati attività economiche di natura particolare ai sensi delle disposizioni sulla libera prestazione di servizi (art. 56 segg. del
30 GU n. L 376 del 27 dic. 2006, pag. 36.
31 Cfr. art. 2 lett. h della 2006/123/CE.