Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/43: Legge federale sui giochi in denaro (LGD) · 53 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

Riferimento/incarto: COO.2180.104.7.53764 / 463/2015/00005

Lettera d

I GLRS chiedono che il poker venga qualificato espressamente come gioco di destrezza.

Swissplay, Skilltrade GmbH e Fay Automaten propongono di rinunciare al criterio «in tutto o in gran parte». Golden Games auspica l’interconnessione degli apparecchi automatici per i giochi di destrezza e la sostituzione del criterio «in tutto o in gran parte» con «in parte».

Lettera e

SG giudica inadeguata la definizione. Ritiene troppo restrittivo il criterio «intercantonale» e inadatta la qualificazione dei giochi di destrezza come giochi di grande estensione. CFCG e Fay Automaten condividono il parere di SG.

Lettera f

GastroSuisse si dichiara espressamente favorevole alla definizione. BS auspica una definizione più ampia dei giochi di piccola estensione, in modo tale che anche le lotterie intercantonali possano rientrare in questa categoria. SG sostiene che non vadano autorizzati i tornei di giochi in denaro al di fuori delle case da gioco o che debbano essere per lo meno limitati ai tornei di poker. In tal caso, questi ultimi non andrebbero considerati giochi di piccola estensione, ma una categoria a sé stante. L’UDC ritiene che l’ordinanza debba scongiurare qualsiasi problema di delimitazione dalla categoria dei giochi di grande estensione. Il PEV deplora la mancanza di una definizione dei piccoli tornei di giochi in denaro e domanda quali disposizioni andrebbero applicate ai giochi di destrezza non esercitati in modo automatizzato, né a livello intercantonale o né online. Swisslos e SST sostengono che le tombole, ai sensi dell’articolo 2 dell’attuale legge federale concernente le lotterie e le scommesse professionalmente organizzate, debbano essere considerate una categoria a sé stante tra i giochi di piccola estensione. LoRo propone di abbreviare la definizione, tralasciando la parentesi «(piccole lotterie, scommesse sportive locali, piccoli tornei di giochi in denaro)».

Lettera g

L’UDC approva la definizione, sostenendo che la negazione scongiura eventuali lacune e conflitti di competenza tra la Confederazione e i Cantoni. Dello stesso avviso è Swisslos, che si mostra tuttavia favorevole anche a una formulazione affermativa, a condizione che le case da gioco supportino l’avamprogetto. SG e St. Gallen Bodensee Tourismus chiedono una definizione che permetta ai casinò di rimanere competitivi. A condizione che non si vengano a creare lacune legislative, il PSS auspica una formulazione positiva della definizione. Condividono quest’auspicio anche PPD e LoRo nonché Città di Lugano, Comune di St. Moritz, Grand Resort Bad Ragaz, Bad Ragaz Förderstiftung, St. Moritz Bäder AG, hotelleriesuisse e Cdg-A, che chiedono altresì una definizione che garantisca la competitività dei casinò. La stessa richiesta è avanzata da Cdg-B, Cdg-C, casinò Davos, Bad Ragaz e Barrière, Davos Klosters, Comuni di Freienbach e Altendorf, Tourismusorganisation Engadin St. Moritz, Turismo Schwyz e Danuser von Platen GmbH, che presentano una proposta concreta di formulazione in tal senso. Verkehrsverein Höfe am Etzel chiede una definizione chiara dei giochi da casinò. CFCG propone di completare la definizione, facendo espressamente menzione di alcuni giochi da casinò (p. es. roulette, poker e black jack).

Articolo 4 Autorizzazione o concessione

Il PPS si oppone all’obbligo di autorizzazione e concessione.