Rapporto esplicativo
Consultazione 2013/56: Revisione della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) quale controprogetto indiretto all'iniziativa popolare «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)» · 63 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 54Fedlex · Rapporto esplicativo
4.2 Effetti sui singoli settori economici
Poiché le misure previste negli ambiti «Consumo e produzione» e «Rifiuti e materie prime» sortiranno effetti sui vari settori economici, nel quadro della piattaforma sull’economia verde vengono strettamente coinvolti nella concretizzazione e nell'attuazione di iniziative volontarie anche i rappresentanti dei settori economici. Anche le misure di consulenza e sensibilizzazione possono sortire effetti sui singoli settori, se inducono cambiamenti sul lato della domanda.
Edilizia
L'edilizia è interessata soprattutto dalla misura che prevede la valorizzazione di ghiaia riciclata proveniente da materiali di scavo. I costi per lo smaltimento dei materiali di scavo e di demolizione sono già oggi a carico dei committenti di opere. Quindi è molto probabile anche il trasferimento sui committenti di eventuali costi supplementari. I costi possono essere mantenuti bassi in particolare pianificando per tempo l'opera nell'ottica della riduzione al minimo della quantità di materiali di scavo prodotta direttamente sul cantiere e del riciclaggio materiali degli stessi (p. es. riempiendo siti di estrazione della ghiaia invece di conferirli in discarica). Poiché i flussi di materiali di scavo sono molto grandi (con 40 milioni di tonnellate annue costituiscono in assoluto il maggior flusso di rifiuti in Svizzera), l'effetto per la salvaguardia della ghiaia primaria e per le limitate capacità locali delle discariche è significativo.
Gestione dei rifiuti
Le misure per la valorizzazione di metalli da residui del trattamento dell'aria, dell'acqua e dei rifiuti (aumento dell'efficienza degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti) interessano in particolare i 29 impianti di incenerimento dei rifiuti in Svizzera, poiché l'obbligo di sfruttare l'energia secondo lo stato della tecnica può comportare notevoli investimenti. Sull'altro piatto della bilancia vi sono però annualmente metalli pesanti per un valore di 100 milioni di franchi contenuti nei 3,6 milioni di tonnellate di rifiuti urbani che oggi vengono portati agli IIRU. Questi rifiuti possono essere maggiormente recuperati e reimmessi nel ciclo economico. A ciò si aggiunge il potenziale valore aggiunto derivante dal maggiore sfruttamento energetico (teleriscaldamento e corrente elettrica). Basti pensare che una tonnellata di rifiuti urbani comprende circa 300 litri di olio da riscaldamento.
Regole per incrementare l'uso efficiente delle materie prime e l’efficienza energetica sono però ipotizzabili anche per altri impianti di smaltimento dei rifiuti, come ad esempio gli impianti per il trattamento di residui della galvanizzazione (fanghi di idrossidi) gli impianti per la produzione di biogas. I gestori degli impianti cercheranno di trasferire i costi supplementari sui loro clienti, ma tutto sommato ciò si ripercuoterà sui clienti finali in misura molto ridotta (p. es. tassa sul sacco di rifiuti). Inoltre, grazie al costante sviluppo dello stato della tecnica, in futuro il recupero di materie prime dai rifiuti sarà probabilmente ancora più efficiente sotto il profilo dei costi.