Rapporto sui risultati
Consultazione 2013/63: Legge federale sui servizi finanziari (Legge sui servizi finanziari, LSF) e Legge federale sugli istituti finanziari (Legge sugli istituti finanziari, LIFin) · 66 pagine
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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la legge
sui servizi finanziari (LSF) e la legge sugli istituti finanziari (LIFin)
1.7.3 Legge sulla sorveglianza degli assicuratori
Le modifiche della LSA vengono criticate da diversi partecipanti, in particolare da quelli che rifiutano l’assoggettamento degli assicuratori alla LSF (segnatamente SVV, Ombudsman assicurazione e Lloyd’s). Alcuni considerano necessari certi adeguamenti, ma ritengono che dovrebbero essere inseriti nella LSA medesima (SVV, SIBA). Secondo ZKB, il metodo non è convincente e sarebbe meglio rinunciare alle disposizioni speciali della LSA, dato che lo scopo della LSF, che consiste nell’istituire condizioni comparabili, contrasta con l’introduzione di disposizioni specifiche per il settore assicurativo. Del resto, l’attività di intermediario assicurativo non configurerebbe un servizio finanziario ai sensi della LSF (UBS).
Secondo SVV e Lloyd’s, dato che il diritto applicabile in materia di assicurazioni garantisce già un elevato livello di protezione, non vi sarebbe motivo di sottoporre gli intermediari alle norme di comportamento e organizzative della LSF. Tali norme non sono applicabili all’attività di intermediario assicurativo (SVV, RMS, SVVG, UBS); in particolare, le disposizioni sull’indipendenza metterebbero a repentaglio la sopravvivenza degli intermediari (ACA, SIBA, UBS).
SVV si dichiara comunque consenziente sul principio, per quanto riguarda gli obblighi di informazione, ma chiede che vengano differenziati tra intermediari assicurativi vincolati e non vincolati (agente vs. mediatore). Il mantenimento di questa distinzione viene rivendicato anche dalla SIBA e da SVVG, secondo cui alcune regole sarebbero incompatibili con l’attività di intermediario vincolato. Lloyd’s accoglie con esplicito favore l’obbligo di trasparenza.
Secondo SGV e SwissBanking, il disciplinamento previsto all’articolo 43 LSA va oltre la giurisprudenza del Tribunale federale sulle retrocessioni dei gestori patrimoniali indipendenti e pertanto deve essere stralciato. Dato che gli intermediari assicurativi non vincolati non accettano vantaggi ai sensi dell’articolo 9 AP-LSF, dovrebbero poter essere designati come «indipendenti» anche se l’assicuratore versa loro una provvigione di intermediazione, a patto che informino il cliente in merito alla provvigione versata. Il nuovo articolo 45a capoverso 3 LSA dovrebbe inoltre essere cancellato prevedendo invece un nuovo capoverso 2 all’articolo 45 (o meglio un art. 45a), secondo cui gli intermediari debbano informare perlomeno in merito al genere e all’origine di tutti i compensi che ricevono per la loro attività.
SVV e SIBA sono del parere che la formazione e la formazione continua dovrebbero rientrare tra le condizioni per l’iscrizione a registro. SVV e SIBA approvano la tenuta del registro da parte di un’organizzazione privata, e pure il fatto che l’iscrizione a registro sia pubblica ma chiedono di integrare le pertinenti disposizioni nell’articolo 44 LSA. Groupe Mutuel si oppone all’introduzione di un registro comune per gli intermediari assicurativi e i consulenti alla clientela, dato che la tenuta del registro degli intermediari sarebbe come sinora affidata alla FINMA (Groupe Mutuel, SGHVR). SGHVR si oppone anche all’estensione dell’obbligo di iscrizione agli intermediari assicurativi vincolati. SVVG auspica dal canto suo che si rinunci alla possibilità di una doppia iscrizione come mediatore e agente.
Infine, SVV, Groupe Mutuel, Lloyd’s, SIBA e SVVG sono contrari alla soppressione del controllo dei comportamenti abusivi degli intermediari e chiedono di mantenere il tenore attuale dell’articolo 46 capoverso 1 lettera f.