Rapporto sui risultati

Consultazione 2013/63: Legge federale sui servizi finanziari (Legge sui servizi finanziari, LSF) e Legge federale sugli istituti finanziari (Legge sugli istituti finanziari, LIFin) · 66 pagine

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Rapporto del Dipartimento federale delle finanze sui risultati della consultazione concernente la legge

sui servizi finanziari (LSF) e la legge sugli istituti finanziari (LIFin)

2.10 Disposizioni finali

2.10.1 Esecuzione (art. 123 AP-LIFin)

La disposizione sull’esecuzione è oggetto di critiche in quanto conferisce al Consiglio federale competenze troppo approssimative (economiesuisse, Forum OAD, OAD-FCT, PolyReg, VQF, SLV, HKBB, SVIG). OAR-G teme che il Consiglio federale possa attuare le disposizioni della legge a suo piacimento. alliancefinance ritiene che le numerose formulazioni potestative concedano al Consiglio federale competenze disciplinatorie troppo diffuse. Al riguardo si rimanda pure alle osservazioni ad articolo 122 AP-LSF.

2.10.2 Disposizioni transitorie (art. 125 AP-LIFin)

BDP e SIC Svizzera approvano espressamente la garanzia dei diritti acquisiti prevista al capoverso 3.

Camera fiduciaria e SFPO considerano troppo rigido il divieto assoluto di accettare nuovi clienti. UBS propone di iscrivere in un registro centrale i gestori patrimoniali che beneficiano dell’anteriorità. I loro clienti dovrebbero inoltre essere informati in merito allo statuto riconosciuto a questi gestori patrimoniali. ASG considera indispensabile una clausola di salvaguardia dei diritti acquisiti. Come Rüegg e GSCGI, considera però eccessivamente lungo il periodo di 15 anni previsto dalla disposizione. VQF è del parere che la clausola favorirebbe un numero troppo esiguo di gestori patrimoniali e propone di prevedere una garanzia dei diritti acquisiti solo per i gestori patrimoniali operanti in Svizzera o al di fuori dei confini dell’UE e del SEE. SFAA deplora che questa disposizione non consideri anche l’importanza delle attività esercitate. Anche RCM propone di impostare il regime transitorio in base alle dimensioni delle imprese.

UDC e alliancefinance pensano che la clausola di salvaguardia dei diritti acquisiti costituisca una misura dalla struttura politicamente inadeguata, che servirebbe soltanto a superare l’opposizione dei piccoli gestori patrimoniali.

economiesuisse, SGV, Banche private, COMCO, Validitas, CFA, Carnegie e BRP sono contrari alla clausola di anteriorità per varie ragioni. Essa genererebbe distorsioni del mercato senza venire in aiuto ai piccoli offerenti (economiesuisse). SGV teme che il valore di una ditta che non può acquisire nuovi clienti risulterebbe fortemente diminuito e le banche depositarie non vorrebbero lavorare con un gestore patrimoniale negli ultimi anni della sua attività sprovvisto di autorizzazione. COMCO teme distorsioni della concorrenza a detrimento dei nuovi gestori patrimoniali che si lanciano sul mercato. Inoltre, la durata dell’attività non sarebbe un parametro di qualità. Validitas considera problematica la creazione di due categorie di gestori patrimoniali. Si dovrebbe fare in modo che i gestori patrimoniali non vengano estromessi dal mercato e che possano trasferire le loro attività. Carnegie ritiene che il regime sia contrario alla MiFID II e ne chiede dunque la soppressione.

2.11 Abrogazione e modifica di altri atti normativi

2.11.1 Legge sui revisori

SLV chiede il depennamento dell’articolo 25a della legge federale sull’abilitazione e la sorveglianza dei revisori (LSR). Occorre evitare che dall’abolizione degli intermediari direttamente sottoposti (IFDS) consegua un obbligo di notifica degli OAD all’Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR).